Giallo a Lettere: ucciso ex maresciallo Guardia di Finanza

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2 mesi fa - 2 Agosto 2021

Giallo a Lettere: ucciso ex maresciallo Guardia di Finanza. I sicari lo hanno affiancato mentre era nella sua Renault e hanno aperto il fuoco. Cinque colpi, esplosi in rapida successione, che non gli hanno lasciato scampo.

Di questi, tre sarebbero andati a segno secondo le prime analisi. La dinamica è proprio quella di un vero agguato di camorra, che ha condotto alla morte di Domenico Giordano, il 74enne ammazzato ieri sera.

Il fattaccio è successo intorno alle 22, 1 agosto, a Lettere, in provincia di Napoli, nella zona dei Monti Lattari. In queste ore si sta facendo strada l’ipotesi che possa essersi trattato di uno scambio di persona.

Che chi ha aperto il fuoco avesse intenzione di uccidere non ci sono dubbi, così come sulle modalità, che sono apparse chiare. Giordano, però, risulta incensurato e mai coinvolto in affari criminali.

Anzi: era un maresciallo in congedo, ex elicotterista della Guardia di Finanza. Primo di quattro figli, celibe, l’uomo viveva insieme a un fratello e si dedicava con lui alla cura dell’orto di famiglia.

L’allarme di un passante

A lanciare l’allarme è stato un passante che, notando la Clio ferma in via Nuova Depugliano, aveva inizialmente pensato a un incidente stradale. Poi, quando sono intervenuti i militari, è stato chiaro che si era trattato di un omicidio.

Le indagini sono affidate ai carabinieri di Castellammare di Stabia, che per il momento non tralasciano nessuna pista anche se quella dell’agguato di camorra non sembra trovare riscontri.

Al vaglio degli inquirenti anche l’ipotesi che l’omicidio non sia maturato in contesti malavitosi, ma che possa essere una vendetta. I sicari hanno infatti colpito Giordano nei pressi della stradina che porta alla sua abitazione, elemento che fa ritenere che lo stessero aspettando.

“Quello che è successo ferisce l’intera comunità di Lettere, ma sono fiducioso nel lavoro che svolgeranno le forze dell’ordine – commenta il sindaco di Lettere, Sebastiano Giordano – conoscevo la vittima da quando ero piccolo perché abitavo nei pressi della sua abitazione.

Lui ed il fratello sono persone tranquille, riservate ed educate. Quello che è successo è inspiegabile. Mi ha telefonato il comandante dei vigili per avvisarmi e chiedere l’autorizzazione ad analizzare le immagini delle telecamere di videosorveglianza”. (Fonte fanpage.it)

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