Giallo a Olbia: l’autopsia per Monica Eretta
Trovata morta sul divano in casa di un parente. Inchiesta della Procura di Tempio: si indaga per "morte come conseguenza di altro reato". La donna stava cercando di rifarsi una vita
Giallo a Olbia: l’autopsia per Monica Eretta. Trovata morta sul divano in casa di un parente. Inchiesta della Procura di Tempio: si indaga per “morte come conseguenza di altro reato”. La donna stava cercando di rifarsi una vita.
Gli ultimi istanti e il ritrovamento
La dinamica del decesso presenta ancora molti punti d’ombra che gli inquirenti stanno cercando di chiarire. È stata la persona che vive nell’appartamento a chiamare i soccorsi dopo aver trovato Monica esanime sul divano. Al momento, questa persona non risulta iscritta nel registro degli indagati.
Risulta che poco prima del decesso Monica Eretta non fosse sola; con lei c’era una persona che non è né il fratello né il compagno. Identificare i contatti delle ultime ore è l’obiettivo principale del Commissariato di Polizia.
Monica era seguita dal Serd di Olbia, in provincia di Sassari, ma chi la conosceva parla di una donna determinata a lasciarsi alle spalle un periodo difficile e a ricominciare da zero.
L’esame autoptico: la chiave del mistero
L’autopsia disposta per la giornata di oggi è l’atto decisivo per collegare i “puntini” di questa vicenda. I medici legali dovranno stabilire se sul corpo siano presenti segni di violenza o lesioni interne non visibili a un primo esame.
Sarà fondamentale verificare l’eventuale assunzione di sostanze che potrebbero aver causato il decesso, ipotesi che spiegherebbe la scelta del reato contestato nel fascicolo.
I risultati completi dell’autopsia richiederanno alcune settimane per le analisi tossicologiche e istologiche. Tuttavia, le prime risultanze macroscopiche potrebbero già nelle prossime ore portare a un cambio di passo nelle indagini, con l’eventuale iscrizione di nomi nel registro degli indagati o il derubricamento del caso a morte naturale.