Gianluigi Armaroli, giornalista del Tg5, muore a 77 anni
Originario di Bologna, il popolare giornalista aveva raccontato i più importanti avvenimenti della regione Emilia-Romagna, anche gli ultimi eventi alluvionali
Gianluigi Armaroli, giornalista del Tg5, muore a 77 anni. Originario di Bologna, il popolare giornalista aveva raccontato i più importanti avvenimenti della regione Emilia-Romagna, anche gli ultimi eventi alluvionali.
Il giornalista Gianluigi Armaroli, storico corrispondente per l’Emilia-Romagna del Tg5 di Enrico Mentana, è recentemente scomparso all’età di 77 anni.
Nato a Bologna nel 1948, Armaroli iniziò la sua carriera nel mondo dello spettacolo come attore radiofonico e successivamente passò al giornalismo televisivo, collaborando con Video Bologna e Tele Carlino.
Nel 1984 entrò nel gruppo Fininvest e nel 1992 divenne corrispondente del Tg5, ruolo che mantenne per vent’anni, raccontando eventi significativi, tra cui le alluvioni nella regione.
Ha pubblicato anche un romanzo storico
Dopo aver concluso la sua lunga carriera giornalistica, si dedicò anche alla scrittura, pubblicando il romanzo storico “Domenicus e i lupi” e scrivendo la prefazione per il fotolibro “MAI + Il sisma nel Centro Italia tra volti e macerie”.
Questo progetto rappresenta un impegno solidale volto a preservare la memoria delle tragedie causate dal terremoto, umanizzando le immagini delle distruzioni.
Inoltre, Armaroli coltivò una passione per le tradizioni popolari, raccontando storie e canzoni identitarie di territori come la Romagna. Partecipò anche come voce narrante in documentari storici, unendo le sue competenze di giornalista e attore.
La sua figura è ricordata per la professionalità, il garbo umano e la capacità di coniugare cronaca e memoria storica, contribuendo alla valorizzazione culturale della sua regione e alla testimonianza delle vicende umane che l’hanno attraversata.