Gianni Chies muore schiacciato dal suo camioncino

E' successo a Ponte delle Alpi, in provincia di Belluno. L'artigiano si sarebbe messo all'inseguimento del camioncino per fermarne la corsa. L'incidente è, però, finito in tragedia

Redazione
Gianni Chies muore schiacciato dal suo camioncino
Gianni Chies

Gianni Chies muore schiacciato dal suo camioncino. E’ successo a Ponte delle Alpi, in provincia di Belluno. L’artigiano si sarebbe messo all’inseguimento del camioncino per fermarne la corsa. L’incidente è, però, finito in tragedia.

Un gesto quotidiano, una breve sosta per salutare un amico, si è trasformato in una tragedia. Gianni Chies, artigiano veneto di 60 anni, ha perso la vita nel tardo pomeriggio di ieri, giovedì 5 febbraio, a Ponte nelle Alpi, in località Soccher, dopo essere stato travolto dal proprio furgone.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio delle forze dell’ordine, l’uomo si era fermato lungo la strada con il suo Ford Transit da lavoro intorno alle 18, scendendo dal mezzo senza accorgersi che il freno a mano non era stato inserito. Complice una leggera pendenza della carreggiata, il furgone avrebbe iniziato a muoversi lentamente all’indietro.

Accortosi della situazione, Gianni Chies avrebbe tentato di rincorrere il mezzo per fermarlo. Nel disperato tentativo di arrestarne la corsa, avrebbe cercato di aprire la portiera per risalire a bordo, ma è stato travolto dal furgone, che ha terminato la sua corsa in una cunetta a bordo strada, schiacciandolo.

Immediato l’intervento dei soccorsi. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco di Belluno e il personale sanitario del Suem 118. L’uomo è stato estratto da sotto il mezzo con l’ausilio di cesoie idrauliche, ma nonostante i tentativi di rianimazione, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

La notizia ha profondamente scosso la comunità bellunese, dove Gianni Chies era molto conosciuto e stimato non solo per la sua attività professionale, ma anche per il forte impegno nel volontariato locale.

Sempre disponibile ad aiutare, metteva spesso a disposizione anche il suo furgone per le necessità delle associazioni del territorio. Un uomo apprezzato da tutti, la cui scomparsa lascia un grande vuoto.

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