Giorgia Kus muore a 11 anni. Combatteva contro una malattia rara
Lutto a Conegliano e Trieste per la scomparsa della 'principessa sorriso'. Il decesso avvenuto in Spagna
Giorgia Kus muore a 11 anni. Combatteva contro una malattia rara. Lutto a Conegliano e Trieste per la scomparsa della ‘principessa sorriso’. Il decesso avvenuto in Spagna.
Un immenso dolore ha colpito le comunità di Conegliano (Treviso) e Trieste per la prematura scomparsa della piccola Giorgia Kus, morta a soli 11 anni a causa delle complicanze di una grave polmonite.
La bambina, diventata per tantissime persone un simbolo di forza e determinazione nel combattere una malattia rara e mai del tutto diagnosticata che l’aveva colpita fin da piccolissima, si è spenta in un ospedale nella provincia di Alicante, in Spagna.
A dare l’annuncio della tragedia sono stati gli stessi genitori nella giornata di ieri, mercoledì 27 agosto 2026, attraverso i canali social con cui per anni avevano condiviso i progressi e le battaglie quotidiane della figlia.
Il malore durante il viaggio ed il ricovero ad Alicante
Giorgia si trovava nella penisola iberica insieme alla famiglia per far visita al nonno prima del rientro a scuola, in vista del quale i genitori stavano affrontando le consuete battaglie contro le barriere architettoniche.
In settimana le sue condizioni sono precipitate a causa di improvvise e gravissime difficoltà respiratorie, rendendo necessario il ricovero d’urgenza presso la struttura sanitaria di Alicante.
Nonostante il ricovero in terapia intensiva e l’intubazione praticata dai medici per sostenerne la respirazione, il quadro clinico -compromesso dal fisico già indebolito dalla patologia pregressa- è peggiorato fino al fatale epilogo.
Una storia di coraggio ed speranza
La storia di Giorgia era diventata nota a livello nazionale nel 2019 quando, a soli 4 anni, era stata ricoverata in terapia intensiva a Padova per un’infezione sconosciuta che l’aveva costretta a lungo alla sedazione profonda ed al supporto del polmone artificiale.
Dopo aver perso la capacità di camminare, la bimba aveva affrontato una complessa riabilitazione a Conegliano senza mai perdere l’allegria, motivo per cui era stata affettuosamente ribattezzata la “principessa sorriso”.