Giornata contro bullismo e cyberbullismo: educare al rispetto per proteggere i più giovani

La prevenzione passa dall’educazione, dal dialogo e dalla responsabilità digitale di scuole, famiglie e istituzioni

Redazione
Giornata contro bullismo e cyberbullismo: educare al rispetto per proteggere i più giovani

Giornata contro bullismo e cyberbullismo: educare al rispetto per proteggere i più giovani. La prevenzione passa dall’educazione, dal dialogo e dalla responsabilità digitale di scuole, famiglie e istituzioni.

La Giornata contro il bullismo e il cyberbullismo rappresenta un momento di riflessione fondamentale per accendere i riflettori su una delle emergenze sociali più diffuse tra bambini e adolescenti.

Un fenomeno spesso sottovalutato, che si manifesta attraverso insulti, umiliazioni, minacce ed esclusioni, con conseguenze profonde sul benessere psicologico e sulla crescita delle vittime.

Il bullismo tradizionale, che si consuma tra i banchi di scuola o nei luoghi di aggregazione, oggi si intreccia sempre più con il cyberbullismo, la sua forma digitale.

Offese e persecuzioni viaggiano sui social network, nelle chat e sulle piattaforme online, dove la violenza può diventare continua, anonima e potenzialmente virale. A differenza del passato, la vittima non trova più rifugio nemmeno tra le mura di casa, perché la rete non conosce confini né orari.

Le conseguenze possono essere devastanti: isolamento sociale, calo del rendimento scolastico, ansia, depressione e, nei casi più gravi, gesti estremi.

Per questo la prevenzione gioca un ruolo centrale. Educare al rispetto, all’empatia e all’uso consapevole delle tecnologie digitali è oggi una priorità che coinvolge scuole, famiglie e istituzioni. Non si tratta solo di punire i comportamenti scorretti, ma di costruire una cultura della responsabilità e della solidarietà.

Fondamentale è anche il ruolo degli adulti di riferimento, chiamati a riconoscere i segnali di disagio e a creare spazi di ascolto sicuri. Incoraggiare i ragazzi a parlare, a non sentirsi soli e a chiedere aiuto può fare la differenza.

Allo stesso tempo, è importante responsabilizzare chi assiste agli episodi di bullismo, affinché non resti spettatore silenzioso, ma diventi parte attiva del cambiamento.

La Giornata contro il bullismo e il cyberbullismo non deve essere solo una ricorrenza simbolica, ma un punto di partenza per un impegno quotidiano.

Contrastare la violenza, anche quella verbale e digitale, significa difendere il diritto di ogni giovane a crescere in un ambiente sereno, inclusivo e rispettoso delle differenze.

Maria Laudando

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