Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze: appello globale per l’istruzione e il contrasto ai matrimoni precoci
Ricorrenza globale promossa dalle Nazioni Unite e dall'UNESCO. Pari opportunità, salute, istruzione e tutela dei diritti al centro dell'agenda
Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze: appello globale per l’istruzione e il contrasto ai matrimoni precoci. Ricorrenza globale promossa dalle Nazioni Unite e dall’UNESCO. Pari opportunità, salute, istruzione e tutela dei diritti al centro dell’agenda.
Ricorre oggi, domenica 11 ottobre 2026, la Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze (International Day of the Girl Child), istituita ufficialmente dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la Risoluzione 66/170 nel dicembre 2011 per sensibilizzare la comunità internazionale sulle sfide specifiche, sulle discriminazioni e sulle violazioni dei diritti che milioni di giovanissime affrontano quotidianamente in ogni angolo del pianeta.
L’uguaglianza di genere rappresenta uno dei pilastri fondamentali della Strategia di medio termine 2022-2029 dell’UNESCO. In occasione dell’edizione 2026, le Nazioni Unite e l’UNESCO pongono l’accento sul tema guida per l’eradicazione delle pratiche dannose e la protezione del percorso formativo: “End child marriage and invest in girls’ rights!” (“Porre fine ai matrimoni infantili e investire nei diritti delle ragazze”).
Garantire un accesso sicuro e continuativo all’istruzione, tutelare la salute psico-fisica e contrastare l’abbandono scolastico precoce sono identificati come fattori decisivi per abbattere le barriere sociali ed economiche e consentire alle giovani generazioni di plasmare liberamente il proprio futuro.
Secondo i più recenti dati diffusi dall’UNESCO e dall’UNICEF, nonostante i progressi compiuti a livello globale per ridurre il divario di genere nelle scuole, il fenomeno delle spose bambine e la mancanza di strutture di protezione idonee continuano a negare il diritto allo studio a oltre 1,1 miliardi di bambine nel mondo.
Eventi commemorativi, convegni e cerimonie di premiazione per progetti educativi si stanno tenendo presso la sede dell’UNESCO a Parigi e in numerose istituzioni scolastiche e culturali italiane.
Maria Laudando