Giornata mondiale dell’abbraccio: il gesto più potente nella comunicazione umana
Istituita dal reverendo Kevin Zaborney, celebrata per la prima volta nel 1986 nel Michigan, negli Stati Uniti d'America
Giornata mondiale dell’abbraccio: il gesto più potente nella comunicazione umana. Istituita dal reverendo Kevin Zaborney, celebrata per la prima volta nel 1986 nel Michigan, negli Stati Uniti d’America.
Oggi, 21 gennaio, si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale dell’abbraccio, una ricorrenza simbolica nata per valorizzare uno dei gesti più semplici e allo stesso tempo più potenti nella comunicazione umana.
L’iniziativa invita a riscoprire il valore dell’abbraccio come espressione di affetto, solidarietà e vicinanza, al di là delle differenze culturali e sociali.
Secondo psicologi ed esperti di relazioni, abbracciarsi ha effetti concreti sul benessere: contribuisce a ridurre lo stress e l’ansia, stimola la produzione di ossitocina – l’ormone legato alla fiducia e all’empatia – e rafforza il senso di sicurezza e appartenenza.
Un gesto che può aiutare a migliorare l’umore e a contrastare solitudine e isolamento, soprattutto in periodi difficili. La Giornata mondiale dell’abbraccio è stata istituita negli Stati Uniti negli anni Ottanta e si è progressivamente diffusa anche in Europa e nel resto del mondo.
Oggi viene celebrata con iniziative simboliche, eventi nelle scuole e nelle associazioni, ma anche attraverso messaggi e immagini condivisi sui social network.
In un contesto segnato da distanze fisiche, ritmi accelerati e relazioni sempre più mediate dalla tecnologia, la ricorrenza vuole essere un invito a rallentare e a ritrovare il valore del contatto umano, ricordando che, spesso, un abbraccio può dire più di molte parole.
Maria Laudando