Giorno del Ricordo: l’Italia commemora le vittime delle foibe
Una giornata dedicata alla memoria degli eccidi e dell’esodo giuliano-dalmata, una delle pagine più dolorose della storia italiana del Novecento
Giorno del Ricordo: l’Italia commemora le vittime delle foibe. Una giornata dedicata alla memoria degli eccidi e dell’esodo giuliano-dalmata, una delle pagine più dolorose della storia italiana del Novecento.
Il 10 febbraio si celebra il Giorno del Ricordo, la ricorrenza istituita per commemorare le vittime degli eccidi delle foibe e l’esodo forzato di centinaia di migliaia di italiani dall’Istria, dalla Dalmazia e dalla Venezia Giulia nel secondo dopoguerra.
Una data simbolica, scelta per ricordare una delle pagine più dolorose e a lungo rimosse della storia italiana del Novecento. Le foibe sono cavità naturali del Carso che, tra il 1943 e il 1945, furono utilizzate come luoghi di esecuzione e occultamento dei corpi di militari e civili italiani uccisi dai partigiani jugoslavi.
Le vittime furono colpite in un contesto complesso, segnato dalla fine della Seconda guerra mondiale, dalle tensioni nazionalistiche e dalla violenza politica che accompagnò il passaggio di quei territori alla Jugoslavia di Tito.
Accanto agli eccidi, il Giorno del Ricordo commemora anche l’esodo giuliano-dalmata, che costrinse oltre 250mila italiani ad abbandonare le proprie case e le proprie terre, perdendo affetti, beni e identità culturale. Un trauma collettivo che ha segnato profondamente intere generazioni.
Istituito con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, il Giorno del Ricordo rappresenta un momento di riflessione nazionale, volto a conservare la memoria storica, onorare le vittime e promuovere una conoscenza consapevole degli eventi, al di là di strumentalizzazioni politiche.
In tutta Italia si svolgono cerimonie ufficiali, incontri nelle scuole e iniziative culturali per ricordare e comprendere una tragedia che fa parte della storia del Paese.
Maria Laudando