Giuseppe Pirani massacrato nel suo podere di Pontinia
80enne sgozzato sulla Migliara 48. Il figlio lancia l'allarme e viene ascoltato per ore in Procura. Oggi l'autopsia
Giuseppe Pirani massacrato nel suo podere di Pontinia. 80enne sgozzato sulla Migliara 48. Il figlio lancia l’allarme e viene ascoltato per ore in Procura. Oggi l’autopsia.
La scena del crimine
Il dramma si è consumato nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 31 marzo. È stato il figlio a dare l’allarme, sostenendo di essersi recato nel podere in provincia di Latina non riuscendo a mettersi in contatto con il padre. Al suo arrivo, la macabra scoperta: l’ottantenne giaceva senza vita, colpito da numerosi fendenti.
I primi rilievi del medico legale e dei Carabinieri hanno evidenziato una violenza inaudita. Tra i diversi colpi d’arma da taglio ricevuti, quello alla gola è stato letale, non lasciando all’uomo alcuna possibilità di scampo.
Gli inquirenti stanno setacciando l’area del podere alla ricerca dell’arma del delitto (probabilmente un grosso coltello o un attrezzo agricolo affilato), ma al momento vige il massimo riserbo.
Le indagini: il figlio sotto torchio
La Procura di Latina ha aperto un fascicolo per omicidio volontario. I sospetti degli investigatori si stanno concentrando sulla cerchia ristretta dei familiari.
Il figlio di Giuseppe Pirani è stato ascoltato per ore ieri sera come persona informata dei fatti. Sotto la lente degli inquirenti ci sarebbero presunti dissapori economici o legati alla gestione della proprietà di famiglia.
L’esame autoptico, previsto per la giornata di oggi, dovrà chiarire l’ora esatta del decesso e se l’anziano abbia tentato di difendersi, fornendo eventuali tracce biologiche dell’aggressore.
I Carabinieri stanno incrociando le testimonianze dei vicini di podere con i dati dei tabulati telefonici. La posizione del figlio resta al vaglio dei magistrati, in attesa dei primi risultati dell’autopsia che potrebbero portare a una svolta decisiva nell’inchiesta.