Gomme invernali: multe per chi non le monta, fino al 15 aprile l’obbligo

Così, come sempre, dal 15 novembre al 15 aprile, è obbligatorio su molte strade avere gli pneumatici M+S o le catene nel bagagliaio
2 settimane fa
17 Novembre 2020
di redazione

Gomme invernali: multe per chi non le monta, fino al 15 aprile l’obbligo. La richiesta di un rinvio è respinta dal governo. Così, come sempre, dal 15 novembre al 15 aprile, è obbligatorio su molte strade avere gli pneumatici M+S o le catene nel bagagliaio.

Alla fine, l’ipotesi di un rinvio (giustificato dall’emergenza Covid-19) è respinta dal governo. Così, come sempre, il 15 novembre è scattato su gran parte delle strade e delle autostrade italiane, da Nord a Sud, l’obbligo delle «dotazioni invernali».

Delle gomme invernali o 4stagioni (entrambe hanno l’omologazione M+S) oppure delle catene o calze nel bagagliaio pronte per essere montate in caso di necessità.

Le strade interessate sono segnate dagli appositi i cartelli, che indicano la validità dell’obbligo, in genere, dal 15 novembre al 15 aprile. Gommisti e associazioni di categorie avevano chiesto la proroga subito dopo il DPCM del 3 novembre.

Lo scopo era di dare un po’ di respiro sia ai gommisti, sommersi dalle richieste di appuntamento, sia agli automobilisti. Niente da fare. Ecco, allora, il promemoria.

Quali gomme sono in regola

Le gomme invernali hanno sul fianco una dicitura specifica e un simbolo. Il Codice della strada considera ruote con omologazione invernale quelle che riportano la scritta M+S, ciò vale anche per le 4stagioni (cioè: le gomme adatte sia alla alte temperature sia ai rigori dell’inverno).

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La presenza anche del simbolo del flake (una montagna stilizzata con dentro un fiocco di neve) indica la gomma specializzata in neve e ghiaccio.

Quali scegliere

Le case automobilistiche per ogni modello di auto omologano certe misure di gomme invernali: sono riportate sul libretto di circolazione. Il Codice della strada permette di omologare ruote invernali con un codice di velocità inferiore a quello delle estive.

Se si fa questa scelta, il gommista deve mettere nell’abitacolo un adesivo che indica la velocità massima raggiungibile. Sulla gomma il codice di velocità è facile da individuare: è la lettera che segue la misura.

Ad esempio, nella misura 205/55-16 V, la lettera V indica in 240 km/h la velocità massima permessa. La maggior parte delle gomme invernali usate da berline e compatte non superano la lettera H (210 km/h) e spesso sono T (190 km/h) o addirittura Q (160 km/h) per le utilitarie.

Le catene

Prima di acquistare le catene da neve come alternativa alle gomme invernali o come sicurezza aggiuntiva bisogna verificare che l’auto sia catenabile. Sul libretto dell’auto ci sono tutte le indicazioni: il divieto o l’uso di maglie sottili, ad esempio da 7 o 8 millimetri di spessore.

Qualora fosse segnalata l’incompatibilità, niente paura: si possono usare i ragni, le catene che si montano dall’esterno della ruota, fissandole al mozzo (di solito a un bullone), e per questo non interferiscono con gli elementi interni della vettura.

Poi ci sono i bollini delle omologazioni: se sulla confezione c’è il marchio CUNA o oNorm la catena è omologata. Ci sono anche le calze o le catene in Nylon: sono valide, ma meno resistenti quando si viaggia su strada parzialmente innevata.

Le multe

Viaggiando senza gomme invernali o catene a bordo, dal 15 novembre al 15 aprile, si rischia una multa: nei centri abitati, da 41 euro a 168; su autostrade, strade extraurbane principali o assimilate, da 84 euro a 335.

In presenza di neve il conducente sprovvisto di «dotazioni invernali» viene costretto a fermarsi. Quando non viene rispettato l’ordine, oltre alla multa c’è anche la decurtazione di 3 punti dalla patente.