Grosseto: 50enne trovato morto in via Giacosa

Cadavere in pigiama e sangue nella stanza: rilievi della Scientifica per ore nel quartiere Barbanella. La Procura: «Al momento non sembra omicidio», ma si attende l'autopsia

Redazione
Grosseto: 50enne trovato morto in via Giacosa
repertorio

Grosseto: 50enne trovato morto in via Giacosa. Cadavere in pigiama e sangue nella stanza: rilievi della Scientifica per ore nel quartiere Barbanella. La Procura: «Al momento non sembra omicidio», ma si attende l’autopsia.

La Toscana si conferma l’epicentro di una cronaca densa di misteri e dolore. Mentre a Follonica si piange il professore senese stroncato da un malore, a pochi chilometri di distanza, a Grosseto, le luci delle tute bianche della Scientifica illuminano una scena ben più inquietante nel quartiere di Barbanella.

Un uomo di 50 anni è stato trovato senza vita in un lago di sangue, lunga giornata di rilievi e interrogativi per la Procura maremmana.

La scena del ritrovamento

L’allarme è scattato all’interno di un monolocale al pianterreno, dove la scena apparsa ai soccorritori ha fatto scattare immediatamente il protocollo per i casi sospetti.

L’uomo, cinquantenne, era disteso sul pavimento in pigiama. Attorno a lui, diverse tracce di sangue e la casa in evidente disordine. La presenza di sangue e il disordine hanno richiesto la presenza della Procuratrice Capo Maria Navarro e del medico legale Mario Gabbrielli, giunto appositamente da Siena.

Nonostante lo shock iniziale, la Procura ha dichiarato che, dai primi esami esterni, non sembrano esserci segni di violenza diretta riconducibili a un omicidio. Il sangue potrebbe essere la conseguenza di una caduta violenta provocata da un malore improvviso.

Accertamenti in corso

Il quartiere di Barbanella è rimasto con il fiato sospeso per l’intera giornata. I carabinieri del Nucleo Investigativo hanno setacciato ogni centimetro del monolocale.

Dalle testimonianze raccolte tra i vicini, è emerso un passato segnato da alcune situazioni di disagio, elementi che gli inquirenti stanno valutando per ricostruire il contesto psicologico e fisico dell’uomo nelle ore precedenti al decesso.

Sarà l’esame autoptico a stabilire se il “disordine” in casa sia frutto di una colluttazione o, più probabilmente, dell’agonia della vittima nel tentativo di cercare aiuto.

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