I giganti del web in Italia hanno pagato solo 64 milioni di euro di tasse nel 2018

di  Redazione
2 anni fa - 27 Novembre 2019

I giganti del web in Italia hanno pagato solo 64 milioni di euro di tasse nel 2018. I colossi mondiali del web e del software con una filiale nel nostro Paese hanno lasciato al fisco italiano le briciole. 64 milioni di euro è il saldo di quanto versato da 15 società WebSoft analizzate da R&S Mediobanca. A cui si aggiungono i 12,5 milioni di Apple, non inclusa nel campione. Amazon ha pagato 6 milioni, Microsoft 16,5 milioni, Google 4,7 milioni, Oracle 3,2 milioni, Facebook 1,7 milioni, Uber 153 mila euro e Alibaba 20 mila euro.

Il meccanismo usato dai giganti del web

Il meccanismo utilizzato dalle big tech per risparmiare sulle tasse è sempre lo stesso. Cioè quello di spostare il fatturato delle controllate italiane in Paesi deve le aliquote fiscali sono basse. Così i ricavi aggregati in Italia sono stati solo di 2,4 miliardi di euro, pari allo 0,3% di quelli globali. Con utili fermi a 64 milioni, a fronte di 110 miliardi conseguiti in tutto il mondo. Gli «over the top» continuano dunque per la loro strada, sfruttando l’assenza di una web tax e facendo lo slalom tra le norme fiscali. E continuando a trovare più conveniente pagare centinaia di milioni in transazioni anziché fatturare nel nostro Paese. A livello occupazionale i lavoratori in Italia delle Websoft sono aumentati dal 2017 di 1.770 unità, arrivando a quota 9.800. In stragrande maggioranza assunti da Amazon che nel nostro Paese dà lavoro a 4.608 persone.

La presenza in Italia di questi giganti del «WebSoft» avviene tramite controllate ubicate per la quasi totalità nelle province lombarde di Milano e Monza – Brianza. Fanno eccezione la biellese Bonprix Srl (gruppo tedesco Otto) e la romana Booking.com (Italia) Srl. Gli economisti di Mediobanca stimano che nel periodo 2014-2018 circa la metà dell’utile ante imposte dei giganti del web è tassato in Paesi a fiscalità agevolata – come Irlanda, Singapore e Porto Rico -, con conseguente risparmio fiscale cumulato di oltre 49 miliardi.

I giganti del web in Italia hanno pagato solo 64 milioni di euro di tasse nel 2018
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