I Riti della Settimana Santa: un viaggio tra fede e tradizione

Dalle processioni silenziose della Penisola Sorrentina ai Misteri di Trapani. Il calendario dei momenti più intensi

Redazione
I Riti della Settimana Santa: un viaggio tra fede e tradizione

I Riti della Settimana Santa: un viaggio tra fede e tradizione. Dalle processioni silenziose della Penisola Sorrentina ai Misteri di Trapani. Il calendario dei momenti più intensi.

Giovedì Santo: La Coena Domini e i Sepolcri

Giovedì si aprirà il Triduo Pasquale. La Lavanda dei piedi: Il gesto di umiltà che rievoca l’Ultima Cena. L’Altare della Reposizione: Popolarmente chiamati “Sepolcri”, le chiese vengono adornate con fiori e germogli di grano.

In Campania e in Puglia, la tradizione vuole che se ne visitino un numero dispari (almeno cinque o sette).

Le Processioni degli Incappucciati: A Sorrento e Sant’Agnello, sfileranno le processioni “bianche” a notte fonda, simbolo del dolore di Maria alla ricerca del Figlio.

 Venerdì Santo: Il Silenzio e la Croce

Il 3 aprile è il giorno del lutto assoluto. La più celebre Via Crucis è quella del Papa al Colosseo, ma ogni borgo d’Italia mette in scena la Passione.

A Trapani e Taranto, le processioni durano oltre 24 ore, con le pesanti statue lignee portate a spalla tra “annacate” (passi dondolanti) e marce funebri.

Processioni “Nere”, in Penisola Sorrentina, la processione del Cristo Morto del venerdì sera è uno degli eventi più mistici al mondo.

Sabato Santo: L’Attesa

Il 4 aprile è il giorno del silenzio liturgico. L’accensione del Cero Pasquale squarcia il buio delle chiese a mezzanotte.

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