Il “Giallo” di Carsoli: 500.000 euro e un amore in frantumi

Un Gratta e Vinci della serie "Color Puzzle" acquistato l'8 marzo scatena una battaglia legale tra due fidanzati. Lei scappa con il premio, lui rivendica la proprietà

Redazione
Il “Giallo” di Carsoli: 500.000 euro e un amore in frantumi

Il “Giallo” di Carsoli: 500.000 euro e un amore in frantumi. Un Gratta e Vinci della serie “Color Puzzle” acquistato l’8 marzo scatena una battaglia legale tra due fidanzati. Lei scappa con il premio, lui rivendica la proprietà.

Questa storia, che sembra uscita dalla sceneggiatura di una commedia amara, aggiunge un tocco di incredibile (e ironica) cronaca rosa-giudiziaria a questo venerdì 20 marzo 2026.

A Carsoli, in provincia dell’Aquila, un regalo per la Festa della Donna si è trasformato nel “biglietto d’addio” di una coppia. Il caso solleva un dilemma che divide il paese e che presto potrebbe finire nelle aule di tribunale: di chi è la vincita se il biglietto è un regalo?

I fatti al Bar Renato

Il titolare dello storico bar di Carsoli ha confermato la dinamica, pur mantenendo il riserbo sull’identità dei protagonisti. L’uomo ha acquistato il biglietto da 5 euro l’8 marzo, scherzando sul fatto che fosse un sostituto delle mimose per la sua compagna.

Una volta grattato, il colpo di fortuna: 500.000 euro. La donna è tornata al bar per verificare due volte la vincita prima di rendersi conto che era tutto vero.

Da quel momento sono iniziati i problemi. Lui sostiene che, avendo messo i 5 euro, il premio spetti a lui. Lei, ricevuto il dono, ha depositato il tagliando in banca e ha fatto perdere le sue tracce, non tornando più a casa.

Cosa dice la legge? Il “Dono Manuale”

Dal punto di vista giuridico, la situazione è complessa ma pende a favore della donna. In Italia esiste il concetto di donazione di modico valore (o dono manuale). Quando l’uomo ha consegnato il biglietto alla compagna dicendo “questo è per te”, ha compiuto un atto di generosità.

Nel momento in cui il biglietto passa di mano, la proprietà passa a chi lo riceve. Il fatto che il valore sia esploso dopo (da 5 euro a 500.000) non annulla tecnicamente la donazione originale.

Casi simili sono già finiti in Cassazione. In genere, chi tiene in mano il biglietto (“il portatore”) è considerato il legittimo proprietario, a meno che non si dimostri un accordo preventivo di spartizione o un furto.

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