«Il mio cuore si spegne» e poi muore tra le braccia del marito

Con queste parole Marta Slaviero ha svegliato il marito, nella notte tra sabato e domenica, spiegando che si sentiva male.
di redazione
3 settimane fa
24 Marzo 2021

«Il mio cuore si spegne» e poi muore tra le braccia del marito. «Il mio cuore si sta fermando». Con queste parole Marta Slaviero ha svegliato il marito, nella notte tra sabato e domenica, spiegando che si sentiva male.

L’allarme al 118 è stato immediato, ma purtroppo vano. Inutili tutti i tentativi di rianimare Marta, 35 anni, mamma di due bambini di 3 e 8 anni. La tragedia si è consumata a Malo, in provincia di Vicenza, nell’ abitazione di via Maroncelli, dove la giovane mamma, ex maestra d’asilo, viveva con il marito e i due figli.

Soccorsa da un’ambulanza del Suem, la giovane è stata portata all’ospedale di Santorso. Durante il tragitto, sono continuate le attività per rianimarla, utilizzando anche il defibrillatore, così come al pronto soccorso, ma non c’è stato niente da fare.

Marta, che soffriva di alcuni problemi di natura cardiovascolare, a breve avrebbe dovuto sottoporsi ad un intervento.

“Furbetti” del virus: più di venti multe al giorno

La prima settimana di zona rossa non fa sconti a nessuno. Proseguono, infatti, a Vicenza e provincia i controlli a tappeto da parte delle forze dell’ordine per tentare di limitare il contagio da coronavirus.

Numeri veramente molto alti e ancora più importanti con i confini ristretti e le limitazioni più pressanti che lasciano pochi spazi all’interpretazione. Lo mettono in evidenza le cifre diffuse ieri dalla prefettura.

Dal 15 al 21 marzo, gli uffici di contra’ Gazzolle coordinati dal prefetto Pietro Signoriello hanno “contabilizzato” 4.484 controlli da parte di tutte le forze dell’ordine in ogni angolo della provincia berica.

Sono stati 146 i cittadini sanzionati per non aver rispettato le norme anti-covid con l’ormai nota multa da 400 euro. Vale a dire “solo” il 3,26%. Ma c’è ancora chi viola imperterrito l’obbligo di quarantena.

Un vicentino ha infatti deciso di uscire di casa nonostante la positività al virus. Una condotta grave che è punita di conseguenza con la denuncia. Con tutti i rsvolti penali, anche gravi, che ne conseguono.

Per quanto riguarda, invece, i controlli di negozi, di bar e di ristoranti, segnaliamo che su 485 verifiche portate a termine, ci sono state solo quattro sanzioni importanti per titolari di attività commerciali.

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