Il Tesoro di Atena in mostra a Lecce: svelati i segreti di Castro
Inaugurata l'esposizione sui gioielli e le arti suntuarie dell'antico Athenaion. Ambre, ori e gemme confermano il mito di Enea nel Salento. Reperti esposti in via Libertini
Il Tesoro di Atena in mostra a Lecce: svelati i segreti di Castro. Inaugurata l’esposizione sui gioielli e le arti suntuarie dell’antico Athenaion. Ambre, ori e gemme confermano il mito di Enea nel Salento. Reperti esposti in via Libertini.
A Lecce, le porte della Soprintendenza si sono aperte per svelare al mondo i segreti più intimi e preziosi dell’antico santuario di Castro. Un viaggio nel tempo che fonde la leggenda virgiliana con la realtà della grande archeologia italiana.
I dettagli della mostra
Presentata ufficialmente ieri, venerdì 15 maggio, l’esposizione intitolata “Dal tesoro di Atena. Arti suntuarie a Castro in età ellenistica e romana” è curata dal soprintendente Antonio Zunno e dal funzionario Vito Giannico.
Il percorso espositivo raccoglie ambre lavorate, cristalli di rocca, pietre preziose e gioielli di inestimabile valore, oltre ad anelli con l’effigie di Atena impressa su castoni di metallo nobile. Oggetti che testimoniano il lusso femminile e la profonda devozione verso la dea.
I capolavori sono ospitati nella prestigiosa sede della Soprintendenza in via Libertini 6, a Lecce, e saranno accessibili al pubblico per raccontare la maestria delle botteghe artigiane di oltre duemila anni fa.
All’inaugurazione hanno preso parte i massimi esperti del settore, tra cui il professor emerito Francesco D’Andria (artefice della scoperta del santuario), Pietro Giovanni Guzzo e Alessandro Naso dell’Università Federico II di Napoli.
La conferma del mito di Virgilio
Gli scavi condotti a Castro hanno una portata storica straordinaria: hanno identificato ufficialmente il Templum Minervae descritto da Virgilio nel III libro dell’Eneide (il luogo dove i troiani sbarcarono in Italia).
In mostra sono presenti anche i frammenti legati alle memorabili campagne di scavo: dal primo bronzetto della dea rinvenuto nel 2008, fino ai blocchi della statua colossale di Atena e alle cariatidi scoperte dal 2015 in poi.
Maria Laudando