Il tour infinito della PA e l’impegno con gli italiani post-COVID

Parla Il Segretario regionale UIL, Ciro Esposito.
di redazione
2 settimane fa
5 Aprile 2021

Il tour infinito della PA e l’impegno con gli italiani post-COVID. Ne parliamo con il Segretario regionale UIL, Ciro Esposito. Alla penna de L’Inserto giunge il Segretario campano della UIL Ciro Esposito. Ci porta in un tour di comprensione di ciò che saranno i prossimi passi del sindacalismo regionale e nazionale.

Con il Segretario Esposito si instaura subito un’ottima empatia e dinamicità che inizia chiarendo la posizione della Uil in materia sanitaria, una posizione per il sindacalismo campano che si pone soprattutto la risoluzione del problema lavoro, della sicurezza nei posti di lavoro ed infine dell’assistenza al cittadino, come obiettivo del prossimo triennio.

Un tema complesso che attraverso il Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale, firmato dal Ministro Renato Brunetta e firmato dai Segretari nazionali della CGIL, della CISL  e della UIL, chiarifica l’impegno assunto dallo Stato con gli italiani.

Un patto che sigla l’impegno degli uomini della Pubblica Amministrazione nello Stato, nelle Regioni e negli Enti locali. Una sfida raccolta per incrociare e risolvere problemi sulla sanità pubblica ma non solo.

Un incontro di intenti che va ad edificare una coesione sociale messa a dura prova durante questa emergenza COVID-19 ed alla quale si è data chiara e forte risposta attraverso fatti concreti e documentali.

Nuovi fondi europei

La responsabilità che ci si assume attraverso il Ministro Brunetta, ci fa chiedere nuovi fondi all’Europa, attingendo dal Pacchetto per la ripresa dalla pandemia previsto dal Next Generation della UE (NGEU), un fondo che va a copertura del triennio 2021/2023.

Un fondo che ha vincolo al bilancio europeo 2021/2027 e che permette agli Stati membri di finanziare nuovi progetti che avranno il compito di andare a sviluppare il sistema innovativo, formativo e assistenziale.

Una nuova calendarizzazione quindi per il Sud d’Italia che con l’accordo nazionale supera i vincoli attuali sviluppando con efficacia ed efficienza il problema della disuguaglianza sociale, nonché superando quella piaga che ha sempre afflitto la sanità pubblica del Meridione.

Il segretario ci parla di nuove possibilità per i giovani qualificati. Dà spazio ad una parte del progetto nazionale anticipando la strutturazione di un nuovo concorso che aprirà le porte della PA a duemila figure aventi stampo tecnico.

Un grande lavoro che il Segretario Regionale Esposito accanto al Segretario Nazionale Pierpaolo Bombardieri sta portando avanti in un clima di grande serenità intellettuale; ma che affronta con caparbietà le difficoltà sui singoli territori della regione.

Una vision determinata

Difficoltà che richiedono costante impegno e una vision determinata che possa apportare benefici e gratificazioni al cittadino; che ricordiamo ha vissuto e vive ancora un mondo della pubblica amministrazione (PA) non con poche difficoltà.

Inoltre, per i mutamenti economico-sanitari avutisi con l’avanzare dell’evento pandemico, per l’espletamento delle funzioni locali e l’avanzamento delle stesse il 15 marzo 2020 si ha proposta di piattaforma unitaria UIL-FPL aggregativa di funzionari e funzioni e che si farà carico persino della riedificazione fisica delle sedi oramai fatiscenti sul territorio.

Una impresa titanica possibile secondo il segretario regionale UIL, Ciro Esposito, che si andrà ad unire al discorso ampio delle privatizzazioni. In questo campo ci si è già mossi per agevolarne la fiscalità dando l’opportunità di una excess profit tax tagliata proprio sulle grandi imprese.

Insomma un progetto ampio di cui seguiremo i risvolti per i prossimi tre anni di edificazione. Ci porremo mille interrogativi, un progetto per il quale non ci si può più tirare indietro. Con il quale l’italiano medio si determina nell’osservazione della realizzazione dello stesso. Tra i mille dubbi che sorgono sul ruolo svolto dalla politica sino ad ora; e sulle motivazioni che non hanno consentito inchiostro su carta sino al momento pandemico.

Simona Piro