Impatto fatale sulla strada litoranea: muore giovane

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4 settimane fa - 31 Agosto 2021

Impatto fatale sulla strada litoranea: muore giovane. Un incidente mortale si è verificato in serata nei pressi di Torre Mozza, nel comune di Ugento, in provincia di Lecce, sulla strada litoranea per Lido Marini.

Nell’impatto tra un’auto e uno scooter, un Majestic 400 è deceduto Giacomo Palese. 22enne di Presicce-Acquarica del Capo che era a bordo del mezzo a due ruote, mentre L.R.,  60enne di Alliste, alla guida della vettura, è stato trasportato al “Cardinale Panico” di Tricase.

Lo schianto è stato tale da sbalzare il centauro diversi metri oltre il punto di impatto mentre l’auto, una Golf, ha finito la sua corsa nella campagna attigua alla strada.

Sono intervenuti sul posto il personale del 118, che ha constatato il decesso del ragazzo, i vigili del fuoco, i carabinieri e alla polizia locale di Ugento alla quale sono stati affidati i rilievi. In supporto anche gli agenti del commissariato di Taurisano.

Al Policlinico di Bari rimossa cisti ovarica di 30 kg

Una cisti ovarica di oltre 30 kg è rimossa chirurgicamente al Policlinico di Bari durante un intervento durato più di 6 ore. La formazione era cresciuta sulle pareti dell’ovaio fino a raggiungere un diametro di 47 centimetri e un contenuto di circa 27 litri.

A operare d’urgenza la paziente è l’equipe di medici dell’unità operativa di Ginecologia e Ostetricia diretta dal professor Ettore Cicinelli. La donna, 58 anni, affetta da obesità e da broncopatia cronica, è trasferita l’11 agosto dall’ospedale di Brindisi al Policlinico di Bari.

Il peso della cisti sulla parete addominale le rendeva difficile respirare. L’operazione è riuscita e la donna, ancora sotto osservazione in reparto, adesso sta bene.

Furto 200 metri cavi di rame su ferrovia Bari-Matera, disagi

Oltre 200 metri di cavi di fibra e di rame sono rubati nella notte lungo la rete ferroviaria delle Ferrovie Appulo Lucane Bari-Matera, tra Altamura e Pescariello.
Il materiale rubato costituisce componente fondamentale dell’impianto di segnalamento e sicurezza.

“Oltre al danno economico che pesa sulle casse dell’azienda – si legge in una nota delle Fal -, questi atti reiterati e gravissimi hanno serie ripercussioni sulla circolazione ferroviaria”.

Questa mattina si sono registrati ritardi con punte di oltre 40 minuti sull’intera linea Bari-Matera-Gravina. “Quello che più ci spiace – dice l’azienda – è che a pagare sono soprattutto i nostri utenti.

Ai quali chiediamo comprensione per i disagi, seppur del tutto indipendenti dalla nostra volontà,; e garantiamo che il nostro personale sta lavorando alacremente per ripristinare quanto prima la funzionalità degli impianti”.

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