Imprenditore ucciso nel Salernitano: autopsia rivela una coltellata al cuore, indagata la moglie
La vittima è Francesco Vitolo, 60 anni, judoka e imprenditore di Pagani. L’aggressione nella villa di Sant’Egidio del Monte Albino dopo una lite, forse scatenata da un messaggio dell’amante
Imprenditore ucciso nel Salernitano: autopsia rivela una coltellata al cuore, indagata la moglie. La vittima è Francesco Vitolo, 60 anni, judoka e imprenditore di Pagani. L’aggressione nella villa di Sant’Egidio del Monte Albino dopo una lite, forse scatenata da un messaggio dell’amante.
Emergono nuovi dettagli sulla morte di Francesco Vitolo, l’imprenditore e judoka di 60 anni originario di Pagani, in provincia di Salerno,deceduto lo scorso 1 marzo nella sua abitazione di Sant’Egidio del Monte Albino, in provincia di Salerno. Secondo i primi risultati dell’autopsia, a causare il decesso potrebbe essere stata una coltellata al cuore.
Gli esami medico-legali, effettuati venerdì scorso, avrebbero individuato una ferita all’emitorace sinistro, tra la quarta e la quinta costola. Si tratta di una lesione che non era stata individuata durante il primo esame esterno del corpo. Per stabilire con certezza se il colpo sia stato letale, tuttavia, saranno necessari ulteriori accertamenti.
Per la morte del 60enne è indagata con l’accusa di omicidio la moglie, Raffaella Cirillo, 54 anni, fermata il giorno successivo ai fatti. Secondo quanto emerso finora dalle indagini, Vitolo sarebbe morto nel giro di pochi minuti dopo l’aggressione avvenuta nella villa di viale degli Aranci.
Tra gli elementi al vaglio degli investigatori c’è anche un messaggio comparso sul telefono della vittima poco prima della lite. Il testo sarebbe stato inviato da una donna più giovane, indicata come la presunta amante dell’uomo.
La donna è stata identificata e ascoltata dai carabinieri, che hanno anche sequestrato il suo cellulare per analizzare le conversazioni e verificare se possano emergere elementi utili alle indagini.
Gli inquirenti ipotizzano che il messaggio possa essere stato visto dalla moglie di Vitolo e che questo abbia scatenato la discussione poi degenerata nella violenza.
Al momento, però, si tratta soltanto di una pista investigativa e resta valido il principio della presunzione di innocenza fino a eventuali decisioni definitive dell’autorità giudiziaria.
In un primo momento si era diffusa la voce che l’uomo potesse essere morto per un malore, ma questa ipotesi non aveva convinto gli investigatori, che hanno subito disposto ulteriori approfondimenti.
A complicare ulteriormente la vicenda si è aggiunto anche un episodio avvenuto nelle ore precedenti ai funerali, celebrati ieri mattina a Pagani. Durante la notte alcuni ladri si sarebbero introdotti nella villa della vittima.
Non è ancora chiaro se siano stati rubati oggetti o se qualcosa sia stato danneggiato. Secondo le prime valutazioni, tuttavia, il furto non sarebbe collegato all’omicidio: nella stessa zona si sarebbero infatti verificati altri tentativi di intrusione.
Le indagini sono affidate ai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile – Sezione Operativa del Reparto Territoriale, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore.