Inaugurata la rinata “Strada dei Cannoni”: il Piemonte ritrova il suo spettacolare gioiello d’alta quota

Lo storico percorso ex militare in alta quota tra la Valle Varaita e la Valle Maira punta a diventare un paradiso per l'escursionismo e il cicloturismo

Redazione
Inaugurata la rinata “Strada dei Cannoni”: il Piemonte ritrova il suo spettacolare gioiello d’alta quota

Inaugurata la rinata “Strada dei Cannoni“: il Piemonte ritrova il suo spettacolare gioiello d’alta quota. Lo storico percorso ex militare in alta quota tra la Valle Varaita e la Valle Maira punta a diventare un paradiso per l’escursionismo e il cicloturismo.

Un patrimonio storico e paesaggistico di inestimabile valore è stato finalmente restituito alla collettività e agli appassionati di montagna. È stata ufficialmente inaugurata, nei giorni scorsi, la storica “Strada dei Cannoni”, la celebre e spettacolare rotabile sterrata d’alta quota che corre sul crinale alpino a cavallo tra la Valle Varaita e la Valle Maira, in provincia di Cuneo.

Dopo lunghi lavori di messa in sicurezza, ripristino di frane e progetti di recupero infrastrutturale, il tracciato di origine militare è ora ufficialmente percorribile e pronto a trasformarsi in uno dei poli d’attrazione principali per il turismo lento, ecosostenibile e outdoor di tutto il Nord-Ovest.

I lavori di riqualificazione: sicurezza e vocazione ecosostenibile

Il recupero di questa incredibile opera ingegneristica, realizzata originariamente per scopi bellici e difensivi a cavallo tra Settecento e Ottocento, ha richiesto un importante sforzo logistico.

Gli interventi tecnici hanno riguardato principalmente il consolidamento dei versanti franosi, il rifacimento dei muretti a secco di contenimento originali e una nuova regimazione delle acque meteoriche, che negli ultimi decenni avevano gravemente eroso il fondo stradale rendendolo impraticabile.

La strada, che si snoda per decine di chilometri, 40 in tutto, a oltre 2.000 metri di altitudine sfiorando luoghi iconici come il Colle della Bicocca e il Colle di Sampeyre, è stata dotata di una nuova cartellonistica bilingue, segnavia aggiornati e piazzole di sosta panoramiche.

Per tutelare il delicato ecosistema d’alta quota e garantire la totale sicurezza dei fruitori, la percorribilità sarà riservata per cinque giorni alla settimana esclusivamente a pedoni e ciclisti, mentre nei restanti giorni il tracciato sarà aperto anche ai mezzi motorizzati.

La gestione degli accessi e del pedaggio sarà affidata al Consorzio Valle Maira e a Conitours. L’obiettivo primario è lasciare campo libero a escursionisti, cavallanti e, soprattutto, agli appassionati di mountain bike, gravel ed e-bike.

Il taglio del nastro e le prospettive per l’economia del territorio

Alla cerimonia di inaugurazione, avvenuta in occasione dell’evento ciclistico “Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso”, svoltasi in un clima di grande festa e partecipazione nei pressi del Colle di Sampeyre, hanno preso parte i sindaci dei numerosi comuni montani coinvolti, i presidenti delle relative comunità montane, i rappresentanti della Regione Piemonte, i vertici locali del Club Alpino Italiano (CAI) e numerosi cittadini e sportivi.

Il progetto mira a creare un vero e proprio “volano” per l’economia delle valli cuneesi, favorendo la nascita di nuove attività ricettive, servizi di noleggio biciclette, guide alpine e rifugi diffusi.

Come sottolineato dalle autorità locali durante il discorso inaugurale prima del taglio del nastro, la “Strada dei Cannoni” non è più un percorso di guerra, ma una splendida via di pace che unisce le valli e proietta il turismo montano piemontese verso un futuro internazionale e sostenibile.

il presidente dell’Unione Montana Valle Maira, Francesco Cioffi, ha dichiarato: “Questa è una giornata molto importante per le Valli Maira e Varaita e per la Città di Busca.

Si tratta di un percorso di grande interesse naturale e culturale, ma soprattutto è il risultato di una collaborazione concreta tra territori che hanno saputo fare squadra, superando i confini amministrativi per costruire un’offerta turistica capace di valorizzare le proprie peculiarità.

Inaugurarlo durante l’evento “Scalate Leggendarie” promosso da Terres Monviso, contribuisce a promuovere il nostro territorio attraverso un turismo sostenibile e di qualità.

Ringrazio il Comune di Busca, gli amministratori e gli uffici coinvolti che hanno lavorato con professionalità a questo importante traguardo.

Questo progetto nasce da lontano, da un’intuizione condivisa con l’allora sindaco Marco Gallo, e oggi diventa un’infrastruttura simbolo di cooperazione e un’opportunità di crescita per l’intero comprensorio”.

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