Incinta a 10 anni: 29enne condannato solo per atti sessuali con minori

La bambina fu sottoposta, poi, ad aborto terapeutico. L'uomo mise incinta la bambina nel centro per migranti di San Colombano a Collio, nel bresciano

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Incinta a 10 anni: 29enne condannato solo per atti sessuali con minori
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Incinta a 10 anni: 29enne condannato solo per atti sessuali con minori. La bambina fu sottoposta, poi, ad aborto terapeutico. L’uomo mise incinta la bambina nel centro per migranti di San Colombano a Collio, nel bresciano.

Cinque anni di reclusione è la pena inflitta dal giudice al termine del processo con rito abbreviato nei confronti di un cittadino bengalese di 29 anni, accusato di aver avuto rapporti sessuali con una bambina di 10 anni, rimasta incinta.

I fatti risalgono ai mesi di agosto e settembre 2024 e si sono verificati all’interno del centro per migranti di San Colombano a Collio, in provincia di Brescia. La minore è stata successivamente sottoposta a un aborto terapeutico.

Il tribunale, pur riconoscendo la gravità dell’accaduto, ha accolto parzialmente la ricostruzione della difesa, riqualificando il reato da “violenza sessuale aggravata” — come contestato dalla pm Federica Ceschi, che aveva chiesto una condanna a 6 anni e 8 mesi — a “atti sessuali con minorenne”.

Dagli atti processuali e dalle dichiarazioni dell’imputato è emersa l’ipotesi di una presunta relazione tra l’uomo e la bambina. La difesa ha sostenuto l’assenza di violenza, elemento ritenuto dal giudice sufficiente per escludere la coercizione, pur restando centrale la responsabilità penale legata all’età della vittima.

L’uomo, detenuto da oltre un anno nel carcere di Cremona, ha espresso pentimento nel corso dell’udienza. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro novanta giorni.

La decisione ha suscitato immediate reazioni politiche. La Lega ha definito la condanna inadeguata rispetto alla gravità dei fatti. Matteo Salvini aveva già in precedenza giudicato «inaccettabile» l’impostazione dell’accusa; oggi i parlamentari Stefano Borghesi e Paolo Formentini ribadiscono che una minore di dieci anni non può essere considerata consenziente.

Critica anche la deputata Simona Bordonali, che ha espresso sconcerto per una pena ritenuta troppo lieve. Il partito ha annunciato iniziative parlamentari per modificare la normativa che consente la riqualificazione dei reati, chiedendo pene più severe e maggiori tutele per i minori.

Sulla vicenda è intervenuta infine l’Unione delle Camere Penali di Brescia, che ha invitato a evitare strumentalizzazioni politiche del caso, ricordando che i giudici sono chiamati ad applicare la legge vigente e non a rispondere alle pressioni dell’opinione pubblica.

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