Irene Pivetti confermata condannata a 4 anni: evasione fiscale e riciclaggio
La Corte d’Appello di Milano respinge le giustificazioni dell’ex presidente della Camera e conferma la confisca di 3,5 milioni di euro. Coinvolti anche il pilota Leonardo Isolani e la moglie
Irene Pivetti confermata condannata a 4 anni: evasione fiscale e riciclaggio. La Corte d’Appello di Milano respinge le giustificazioni dell’ex presidente della Camera e conferma la confisca di 3,5 milioni di euro. Coinvolti anche il pilota Leonardo Isolani e la moglie.
La quarta sezione penale della Corte d’Appello di Milano ha depositato le motivazioni della sentenza emessa lo scorso 10 dicembre, confermando la condanna a quattro anni di reclusione per l’ex presidente della Camera, Irene Pivetti, accusata di evasione fiscale e autoriciclaggio.
Il procedimento trae origine dall’inchiesta condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza e dal pm Giovanni Tarzia, riguardante operazioni commerciali del 2016 per circa 10 milioni di euro. Al centro delle indagini c’era la compravendita di tre Ferrari Granturismo, utilizzata secondo l’accusa per riciclare proventi derivanti da illeciti fiscali.
Nelle motivazioni, i giudici hanno delineato un quadro accusatorio solido, descrivendo le azioni dell’imputata come parte di un «progetto criminoso prolungato nel tempo», con comportamenti studiati per «precostituirsi postume giustificazioni». La Corte ha rilevato come non si trattasse di semplici errori formali, ma di un sistema strutturato per eludere il fisco e trasferire denaro ingente senza mai ravvedersi del proprio operato.
Le indagini hanno tracciato flussi di denaro che hanno attraversato dieci Paesi, da Malta a Macao. Secondo i magistrati, il denaro ricavato dall’affare Isolani andava attribuito direttamente a Pivetti, mentre la società Only Italia costituiva «un mero schermo giuridico», privo di reale autonomia operativa, con tutte le attività riferibili all’ex politica.
Nonostante la difesa abbia cercato di ridimensionare le responsabilità di Pivetti, i giudici hanno respinto ogni giustificazione, sottolineando come l’ex presidente della Camera abbia tentato di «giustificare l’ingiustificabile», ricorrendo a stratagemmi per minimizzare gli illeciti. La Corte ha anche evidenziato «l’assenza di qualsiasi senso di resipiscenza», con Pivetti che avrebbe sostenuto la propria innocenza «anche di fronte all’evidenza».
Oltre a Pivetti, sono state confermate le condanne del pilota Leonardo ‘Leo’ Isolani e della moglie Manuela Mascoli, entrambi a due anni con pena sospesa, e la confisca di circa 3,5 milioni di euro. La difesa ha già annunciato il ricorso in Cassazione, ma le motivazioni depositate chiudono il secondo grado di giudizio ribadendo che non era possibile una riduzione ulteriore della pena, essendo già state concesse le attenuanti per “incensuratezza” in primo grado.