Italia: una persona su due non sa di avere l’Alzheimer

1 mese fa
10 Luglio 2020
di redazione

Italia: una persona su due non sa di avere l’Alzheimer. Il Rotary Club Roma Capitale ha commissionato uno studio sull’Alzheimer e i risultati sono sorprendenti.

Una persona su due non sa di esserne malato e ad essere più colpite sono le donne. Ricapitolando i malati conclamati sono 1,2 milioni di italiani e a questi vanno aggiunti oltre 700mila persone che non sanno ancora di esserlo. Il totale dei malati nel mondo si aggira sui 49 milioni e si è calcolato che con questo ritmo tra 10 anni ci sarà un malato ogni tre secondi.

Pierluigi Di Giorgio, presidente 2019-2020 del Rotary Club Roma Capitale

“Cifre che devono far pensare e che devono essere prese seriamente in considerazione”.

Il numero dei malati regione per regione

Il podio dei malati in Italia è costituito dalla Lombardia (120mila), Lazio (109mila) e Emilia Romagna(106mila).

A seguire vengono Puglia (104mila), Veneto (100 mila), Campania (98 mila), Piemonte (95 mila), Sicilia (90 mila), Toscana (85 mila) e Calabria (68 mila). Si prosegue, poi con Marche (42 mila), Sardegna (40 mila), Friuli Venezia Giulia (36 mila), Liguria (33 mila), Abruzzo (25 mila), Trentino Alto Adige (15 mila), Umbria (13 mila), Basilicata (9 mila), Molise (8 mila), Valle d’Aosta (4mila).

L’incidenza dei malati di Alzheimer è correlata con l’aumentare con l’avanzare dell’età. La patologia interessa lo 0,4% degli individui che hanno tra i 65 e i 69 anni, l’1,9% degli individui tra i 70 e i 74 anni, il 3,4% di chi ha tra i 75 e i 79 anni.

Si arriva a toccare l’11,5% degli anziani che hanno 80 anni e più. Dallo studio emerge anche come influisca più a sfavore delle donne, le quali presentano una incidenza del 6%, il doppio rispetto al 3% degli uomini.

Si è osservato anche come l’Alzheimer si diffonda prevalentemente tra gli individui meno istruiti (6%, 1 punto percentuale sopra la media), il doppio rispetto a chi ha un’istruzione media (3%) e di come sia meno diffusa presso gli individui altamente istruiti (1%).

La malattia arriva a compromettere gravemente la qualità della vita: il 63% dei malati riferisce di avere gravi difficoltà nella attività di cura della persona e il 90% ha invece gravi difficoltà nelle attività domestiche.

Tassi di mortalità

Per quanto riguarda la mortalità in Italia i più alti tassi si presentano in Valle d’Aosta (48%). Seguono Piemonte (36%), Sardegna (36%), Veneto (36%) e la Provincia Autonoma di Bolzano (36%).

Alessandro Pallavicini