Jacopo Musti, picchiato due giorni fa, muore a Barletta
Il 49enne senza fissa dimora è deceduto per un trauma cranico. Fermato un coetaneo: l'aggressione a mani nude davanti alla chiesa di San Benedetto
Jacopo Musti, picchiato due giorni fa, muore a Barletta. Il 49enne senza fissa dimora è deceduto per un trauma cranico. Fermato un coetaneo: l’aggressione a mani nude davanti alla chiesa di San Benedetto.
L’episodio, avvenuto nella notte tra venerdì e sabato scorsi, delinea un quadro di estrema ferocia maturato in contesti di fragilità sociale. L’aggressione si è consumata davanti alla parrocchia di San Benedetto, un luogo che per molti senzatetto rappresenta un punto di riferimento.
Musti è stato colpito ripetutamente a mani nude. La furia del suo aggressore gli ha causato un gravissimo trauma cranico. Nonostante il ricovero d’urgenza, le lesioni cerebrali sono risultate irreversibili.
Le indagini dei Carabinieri indicano che alla base della lite ci fossero dissidi personali tra i due uomini, entrambi senza fissa dimora.
Svolta nelle indagini
I militari dell’Arma hanno lavorato senza sosta per risalire al responsabile. È stato rintracciato e bloccato un coetaneo della vittima, anche lui senzatetto, ora accusato di omicidio.
La salma è stata trasferita presso l’istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari per l’esame autoptico, disposto dalla Procura per accertare con precisione la causa del decesso e l’entità dei colpi ricevuti.
Le indagini proseguono per verificare se vi siano stati testimoni oculari nei pressi della parrocchia o se le telecamere di zona abbiano ripreso le fasi concitate del litigio. La comunità di Barletta, colpita da questo episodio di sangue avvenuto in un luogo sacro e centrale, si interroga ora sulle politiche di accoglienza e supporto per i più fragili, per evitare che la strada continui a essere teatro di morte.