Killer e rapinatore evadono dal carcere scavalcando muro

sei in  Italia

3 settimane fa - 27 Agosto 2021

Killer e rapinatore evadono dal carcere scavalcando muro. Due detenuti, entrambi di Bari, sono evasi questo pomeriggio dal carcere di Trani. Le forze dell’ordine hanno organizzato posti di controllo e perquisizioni in tutto il Nord Barese: è caccia all’uomo.

Gli evasi sono Daniele Arciuli, 22 anni, e Giuseppe Antonio De Noja, 28 anni. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due avrebbero scavalcato il muro di cinta per poi allontanarsi su via Andria.

«Nonostante uno fosse ristretto per omicidio e l’altro per rapina e droga – spiega Federico Pilagatti del Sappe – giravano liberamente per il carcere grazie alla scellerata vigilanza dinamica imposta anni fa dal Dap.

Il muro di cinta era sguarnito e il poliziotto della sala regia ha dato subito l’allarme quando i due hanno scavalcato il muro». Questa di Trani, come quella di Pescara di qualche giorno fa, è una evasione annunciata.

Superficialità

Frutto della superficialità con cui sono state trattate e gestite le molte denunce fatte dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria sulle condizioni di sicurezza dell’istituto».

Lo dichiara il segretario generale del Sappe, Donato Capece. «Adesso è prioritario catturare gli evasi – insiste e gli fa eco Pilagatti – ma la grave vicenda porta alla luce le priorità della sicurezza, spesso trascurate, con cui quotidianamente hanno a che fare le donne e gli uomini della Polizia penitenziaria di Trani».

Di «clamorosa beffa» parla Domenico Mastrulli, segretario del sindacato Cosp, evidenziando che «a Trani non accadeva una evasione dal 1970» e chiedendo «l’intervento della ministra Cartabia.

Perché si risolva il problema della carenza di organico, con circa 200 agenti di polizia penitenziaria per una popolazione detenuta di quasi 350 uomini».

Vaccinato 101enne a Trani, ‘Fatelo per proteggere gli altri’

Ha fatto la prima dose del vaccino anti Covid, ieri è uscito e non gli duole neppure il braccio. Tutto regolare se non si trattasse di un uomo di 101 anni. Li compirà a ottobre prossimo Antonio Lezzi, originario di Trani, emigrato in Francia con sua moglie nel 1950, per lavoro.

Tornato in Puglia poco prima che la pandemia esplodesse, non è ancora rientrato a casa, bloccato dai lockdown e dal timore del Coronavirus. Inizialmente non era convinto di vaccinarsi.

Poi ha cambiato idea ma non ci è riuscito subito, per via della doppia cittadinanza, a prenotare la dose. Fino a ieri mattina, quando, accompagnato da una pronipote, Daniela, si è recato presso l’ambulatorio del dipartimento di prevenzione di Trani.

“Posso vaccinarmi per favore, mi fate la prenotazione?”, ha chiesto Antonio. Ad accoglierlo ha trovato la dirigente medico della Asl Bat e responsabile del centro vaccinale della città, Patrizia Albrizio, che ha realizzato il desiderio dell’anziano.

“Appena l’ho visto e mi ha riferito la sua età – ha detto Albrizio – lo abbiamo accolto, eseguito l’anamnesi e lo abbiamo vaccinato”. Prossima tappa sarà la seconda dose, di Pfizer, il 15 settembre.

Killer e rapinatore evadono dal carcere scavalcando muro
CONTINUA LA LETTURA
Homepage Italia Condividi adesso
TEMI DI QUESTO POST Oggi