La serata con le amiche, poi il malore nel sonno: Folignano piange l’enologa Katia Gabrielli

Tragedia nella notte: la stimata professionista ascolana si è spenta a soli 52 anni, stroncata da un arresto cardiaco

Redazione
La serata con le amiche, poi il malore nel sonno: Folignano piange l’enologa Katia Gabrielli
Katia Gabrielli

La serata con le amiche, poi il malore nel sonno: Folignano piange l’enologa Katia Gabrielli. Tragedia nella notte: la stimata professionista ascolana si è spenta a soli 52 anni, stroncata da un arresto cardiaco.

FOLIGNANO (ASCOLI PICENO) – Un malore improvviso e fatale che non le ha lasciato scampo. Si è spenta così, nella notte tra giovedì e venerdì, Katia Gabrielli, stimata enologa ascolana di soli 52 anni.

La donna, figura di spicco nel mondo vitivinicolo e profondamente apprezzata per le sue qualità umane e professionali, è deceduta nella sua abitazione di Folignano dopo aver trascorso una spensierata serata in compagnia di alcune amiche. Nulla, poche ore prima, avrebbe mai lasciato presagire una simile tragedia.

Il dramma nella notte

Secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto, la donna si era coricata normalmente dopo il rientro a casa. Il marito si è svegliato alle 3:00 accorgendosi che la moglie stava male e si trovava in uno stato di incoscienza.

L’uomo ha tentato disperatamente di destarla, allertando immediatamente il 118. I sanitari, giunti tempestivamente sul posto, hanno praticato ogni manovra di rianimazione possibile, ma i tentativi di salvarle la vita si sono rivelati vani. Il medico ha dovuto constatarne il decesso, causato con ogni probabilità da un improvviso arresto cardiaco.

Il cordoglio del mondo vitivinicolo

La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente, destando immenso dolore ad Ascoli Piceno e in tutto il settore enologico. Katia Gabrielli era descritta da tutti come una persona solare, generosa e dotata di una straordinaria professionalità.

Tra i numerosi e toccanti messaggi di addio comparsi sui social, spicca il ricordo di Angiolina Piotti, della celebre cantina Velenosi, con cui la vittima aveva collaborato a lungo.

“Ho appreso con profondo dolore della scomparsa di una grande professionista, un’enologa di straordinario talento che con la sua competenza, la sua sensibilità e la sua passione ha lasciato un segno nel mondo del vino. Per anni abbiamo condiviso un importante percorso professionale fatto di lavoro, dedizione, sacrifici e grandi soddisfazioni. La sua scomparsa lascia un grande vuoto.”

La comunità intera si è stretta attorno al dolore del marito Gino Paolo e dei familiari in questo tragico momento.

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