L’addio a Mattia Rizzetti: Il “bomber” di Casal Monastero

Travolto sulle strisce a 16 anni da un diciannovenne. Il quartiere si stringe attorno al papà Sergio. Indagini per omicidio stradale in viale Ratto delle Sabine

Redazione
L’addio a Mattia Rizzetti: Il “bomber” di Casal Monastero
Mattia Rizzetti

L’addio a Mattia Rizzetti: Il “bomber” di Casal Monastero. Travolto sulle strisce a 16 anni da un diciannovenne. Il quartiere si stringe attorno al papà Sergio. Indagini per omicidio stradale in viale Ratto delle Sabine.

Una dinamica inaccettabile

Il dramma si è consumato nella notte tra sabato e domenica, proprio mentre il ragazzo rientrava dopo una serata con gli amici. Mattia stava attraversando sulle strisce pedonali in una zona con limite a 30 km/h quando è stato falciato da una Peugeot 308 guidata da un ragazzo di soli 19 anni.

Il racconto del padre, Sergio Rizzetti, è straziante: la corsa sul posto prima di mezzanotte, il figlio a terra ancora vivo, il tentativo disperato di stringerlo prima del decesso in ospedale.

La Procura procede per omicidio stradale. I test alcolemici e tossicologici sul conducente, insieme ai rilievi sulla velocità, saranno determinanti per stabilire le responsabilità di una tragedia avvenuta in un tratto che doveva essere protetto.

Il ritratto di una promessa

Mattia non era solo un adolescente, era un punto di riferimento per molti. Centravanti dell’Under 17 della Roma City Fc, viveva per il gol e per il sogno del professionismo.

Divisore di abbonamento e trasferte con il papà, Mattia portava la Roma nel cuore, come testimoniano le sciarpe lasciate oggi sul luogo dell’incidente.

Oltre 400 persone si sono radunate per una veglia spontanea. Gli amici lo chiamavano “Mattimà”, il collante di un gruppo che oggi si ritrova orfano del suo sorriso.

Una promessa infranta

Il video postato dal papà, con Mattia che gioca con il suo cane sulle note dei Modà, resta l’immagine più potente di questo martedì. La canzone “E non c’è mai una fine” diventa il manifesto di un legame tra padre e figlio che, nonostante la tragedia, cercherà di sopravvivere attraverso il ricordo e la richiesta di strade più sicure.

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