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L’Agenzia italiana del Farmaco ritira dal mercato medicina per l’acidità di stomaco: contiene cancerogeni

Pubblicato il 22 Ottobre 2019 - 17:08

L’Agenzia italiana del Farmaco ritira dal mercato medicina per l’acidità di stomaco: contiene cancerogeni

L’Agenzia italiana del Farmaco (AIFA) ha disposto il ritiro dalle farmacie e dalla catena distributiva di tutti i lotti del farmaco Zantac 150 mg 20 compresse perché contenente ranitidina, una sostanza considerata cancerogena. Il farmaco è utilizzato in Italia per curare il reflusso gastroesofageo.

Le parole dell’esperto

Al momento il Comando dei Carabinieri per la Tutela della Salute, dopo la denuncia dell’Aifa, sta verificando che la ditta stia ritirando il prodotto dalle farmacie interessate. Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti, spiega: “la ranitidina è un inibitore della secrezione acida utilizzato nel trattamento dell’ulcera, del reflusso gastroesofageo, del bruciore di stomaco e di altre condizioni associate a ipersecrezione acida. La NDMA è classificata come sostanza probabilmente cancerogena per l’uomo dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sulla base di studi condotti su animali. È presente in alcuni alimenti e nelle forniture di acqua, ma non ci si attende che possa causare danni quando ingerita in quantità molto basse”.


Renitidina, non si tratta di un’emergenza

Nell’ultimo periodo medici e ricercatori hanno cercato di allontanare la psicosi collettiva in merito alla renitidina. La presenza di questa sostanza all’interno dei farmaci presi in questione è molto bassa e nonostante la sostanza sia classificata come “probabilmente cancerogena” dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), la percentuale presente nei farmaci sarebbe meno cancerogena, di una bistecca bruciata.

Quali sono i farmaci proibiti

I dati ufficiali in materia sono diffusi dall’ https://www.aifa.gov.it/ nella lista ufficiale dei medicinali proibiti sul suo sito. L’Agenzia consiglia i cittadini di consultare solo le liste autentiche da essa pubblicate per evitare il rischio di incorrere in liste false. Proprio nell’ultimo periodo, visto le preoccupazioni di diversi cittadini, in rete hanno iniziato a girare liste di farmaci definiti “proibiti” che non hanno nulla a che fare con il problema. Sul sito si possono trovare gli elenchi dei lotti dei farmaci interessati, sia quelli per il quale è stato disposto il ritiro, sia quelli interessati dal divieto di utilizzo a scopi precauzionali.


Redazione L'inserto

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