Laura Andreazza uccisa a Treviso da un male fulmineo

La donna aveva 47 anni. Si è spenta in soli 15 giorni dalla diagnosi. Il marito Renato: «Voleva proteggere i figli dal dolore, ci ha chiesto di ricordarla felice»

Redazione
Laura Andreazza uccisa a Treviso da un male fulmineo
Laura Andreazza

 Laura Andreazza uccisa a Treviso da un male fulmineo. La donna aveva 47 anni. Si è spenta in soli 15 giorni dalla diagnosi. Il marito Renato: «Voleva proteggere i figli dal dolore, ci ha chiesto di ricordarla felice».

Una tragedia che lascia senza parole la comunità trevigiana e il mondo del credito veneto. Laura Andreazza, 47 anni, nota manager di Intesa San Paolo, è deceduta la scorsa domenica 15 marzo presso l’ospedale di Treviso.

A portarla via è stato un tumore al rene destro, diagnosticato appena due settimane prima, che ha avuto un decorso di una violenza e rapidità sconcertanti.

Dalla carriera al ruolo di madre: una vita solare

Laura era una figura stimata nel settore “family banker”. La sua carriera l’aveva portata a dirigere diverse filiali tra Treviso, Oderzo, Preganziol e, ultimamente, nel territorio del Veneziano tra San Donà, Jesolo e Portogruaro.

«Era una persona generosa e solare», ricorda il marito Renato, con cui condivideva la crescita dei due figli, Virginia (13 anni) e Vittorio (11 anni). Laura amava l’arte e la bellezza, valori che cercava di trasmettere ai ragazzi portandoli nei musei e spronandoli a essere curiosi verso il mondo.

Il calvario: dal dolore allo stomaco alla diagnosi fatale

Tutto è iniziato nei primi giorni di febbraio con quello che sembrava un comune mal di stomaco. Con il passare dei giorni, però, il dolore è diventato insopportabile, rendendole difficile persino mangiare. I primi accertamenti, il 28 febbraio, confermano la presenza di una massa tumorale al rene.

Ad inizio marzo, l’ospedale richiama la donna d’urgenza. Da quel momento, Laura non varcherà più la soglia di casa. Nonostante i dolori lancinanti, il suo primo pensiero è stato per i figli. «Non voleva che la vedessero soffrire, non voleva che la ricordassero a letto malata», racconta il marito.

L’ultimo desiderio: «Ricordatemi tra i sorrisi»

La situazione è precipitata in pochi giorni, portando al decesso nella giornata di domenica. Un colpo durissimo anche per i genitori di Laura, di cui era figlia unica. La famiglia, pur nello strazio, ha voluto onorare la sua forza d’animo inserendo nell’epigrafe una frase che racchiude la sua essenza: «Ricordatemi felice, tenendomi un posto tra i vostri sorrisi e non tra le lacrime».

I funerali si terranno domani, giovedì 19 marzo, alle ore 15:00 nella chiesa di San Lazzaro a Treviso. La comunità si stringerà attorno a Renato e ai piccoli Virginia e Vittorio per l’ultimo saluto a una madre che ha lottato, con estrema dignità, contro un destino troppo veloce.

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