Lettera aperta alla Ministra Azzolina. “Noi precari esclusi dal Concorso perchè in quarantena”

7 giorni fa
18 Ottobre 2020
di redazione

Lettera aperta alla Ministra Azzolina. “Noi precari esclusi dal Concorso”. Scrivo a nome di circa 2000 docenti esclusi dai concorsi scuola 2020.

Perché in isolamento fiduciario dopo esito positivo del tampone per la ricerca del Sars-Cov2 o in quarantena fiduciaria preventiva.

Per noi non sono previste date aggiuntive o il rimborso

E’ giusto rispettare i protocolli sanitari per la tutela del prossimo e avviare i concorsi ma è altrettanto giusto garantire la possibilità a tutti di sostenere le prove .

Cari Ministri,

Sono una ragazza di ventisei anni, neolaureata in Relazioni internazionali e con una forte vocazione per l’insegnamento.

Il primo ottobre avrei dovuto sostenere le prove preselettive del corso- concorso di specializzazione per le attività di sostegno a Roma.

Cosi? come tantissimi altri candidati, sono però in isolamento domiciliare fiduciario causa Sars-cov2. Per mesi mi sono preparata alle prove con dedizione.

Con il tempo mi sono accorta che proprio quei valori che avrei dovuto fare miei per insegnare sono venuti meno da parte di chi avrebbe dovuto formarmi.

Durante questi mesi ho imparato a progettare U.D.A in modo inclusivo, ad avviare processi di apprendimento relazionali e metacognitivi, a progettare il setting di apprendimento attraverso una didattica inclusiva che si basi sull’ICF.

L’International classification of functioning, disability ad health e? infatti uno strumento di supporto all’individuazione di elementi che possano facilitare i giovani nel loro processo di crescita e sviluppo.

Il soggetto diversamente abile non viene piu? identificato come portatore di una carenza o di un handicap. E l’approccio nei suoi confronti e? globale ed interconnesso, classificandone lo stato di salute, non la disabilita? o la sua patologia.

Ero affascinata da questo nuovo approccio

Eppure ora e? proprio il ministero dell’istruzione e il ministero dell’università e della ricerca a farmi sentire in “condizioni di svantaggio nel partecipare alla vita sociale”.

Ero affascinata dal processo che ci ha portati a superare le teorie sulla selezione della specie o della “sopravvivenza del più adatto”.

Io non ho superato la “selezione clonale dei linfociti che rispondono al parassita” e, nonostante uno dei nuclei fondanti del principio di buon andamento di una PA sia la difesa dei soggetti più deboli non mi sento tutelata.

Sono sicura che nessun docente in procinto di sostenere le prove concorsuali si senta tutelato. E? giusto rispettare i protocolli sanitari e garantire l’avvio del percorso di specializzazione e dei concorsi.

E? altrettanto giusto pero? garantire a tutti la possibilità di sostenere le prove.

Non sono infatti previste sessioni straordinarie o rimborsi. Ho per questo creato una petizione, ho creato insieme ad altri candidati reti di supporto e condivisione.

Insieme abbiamo praticato L’INCLUSIVITA?, e di questo sono felice .

Indire concorsi in piena pandemia vuol dire assumersi poi la responsabilità di offrire PARI OPPORTUNITA? a tutti. Prevedendo l’ovvia eventualità che un candidato, non per sua colpa, venga contagiato.

Per questo non e? giusto che la sua dignità venga danneggiata da un comportamento antigiuridico altrui.

“La dignità della persona umana non e? soltanto un diritto fondamentale in se?, ma costituisce la base stessa dei diritti fondamentali.”

“La dignità umana e? parte integrante del diritto dell’Unione. Ne consegue, in particolare, che nessuno dei diritti sanciti nella presente Carta può essere usato per recare pregiudizio alla dignità altrui”

“E che la dignità della persona umana fa parte della sostanza stessa dei diritti sanciti nella Carta. Essa non può pertanto subire pregiudizio, neanche in caso di LIMITAZIONE DI UN DIRITTO

Ringrazio anticipatamente per la disponibilità

Un cordiale saluto

FZ