L’Inps le nega l’invalidità per una maxi eredità fantasma da 10 milioni: donna di Fano fa causa e vince
Vittoria giudiziaria al Tribunale di Pesaro per una cinquantenne fanese. L'ente non ha provato il lascito
L’Inps le nega l’invalidità per una maxi eredità fantasma da 10 milioni: donna di Fano fa causa e vince. Vittoria giudiziaria al Tribunale di Pesaro per una cinquantenne fanese. L’ente non ha provato il lascito.
Una singolare vertenza giudiziaria si è conclusa con la piena vittoria di una donna cinquantenne residente nella zona di Fano (Pesaro e Urbino).
L’Inps le aveva revocato e negato l’assegno mensile di invalidità civile sulla base di una presunta maxisuccessione ereditaria del valore di oltre 10,7 milioni di euro.
Il Tribunale di Pesaro ha smontato la ricostruzione dell’Istituto nazionale di previdenza sociale, condannandolo a erogare tutti i ratei arretrati dal 1° gennaio 2024, oltre a interessi legali, rivalutazione monetaria e 2.000 euro di spese processuali.
La presunta eredità da ‘Punto Fisco’ ed il ricorso legale
Interrogando la banca dati “Punto Fisco”, l’ente previdenziale aveva individuato la donna come coerede di quote immobiliari per 1,32 milioni di euro, aziende per 8,79 milioni e altri cespiti per 616 mila euro, registrati nel 2018 presso l’Ufficio del Territorio di Roma 1-Trastevere.
La donna, assistita dall’avvocata Monica Olivi, ha dimostrato di possedere unicamente l’immobile di residenza, producendo visure catastali aggiornate. Il giudice ha evidenziato come l’Inps non abbia fornito in giudizio alcuna prova dell’effettiva titolarità di tali beni.
L’indigenza della ricorrente era peraltro già confermata dall’erogazione del Reddito di Cittadinanza prima e dell’Assegno di Inclusione poi. Come chiarito dal legale della donna, l’attribuzione dell’enorme patrimonio è plausibilmente legata a un errore di omonimia o ad una svista nella trascrizione del codice fiscale.