L’Italia celebra la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di coronavirus

È una ricorrenza carica di significato, istituita formalmente nel 2021 per preservare la memoria di uno dei periodi più drammatici della storia recente del nostro Paese

Redazione
L’Italia celebra la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di coronavirus

Oggi, 18 marzo, l’Italia celebra la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di coronavirus. È una ricorrenza carica di significato, istituita formalmente nel 2021 per preservare la memoria di uno dei periodi più drammatici della storia recente del nostro Paese.

La scelta della data non è casuale, ma rimanda a un’immagine che è rimasta impressa nella coscienza collettiva italiana e mondiale: il 18 marzo 2020 a Bergamo.

In quella serata, una colonna di trenta mezzi pesanti dell’Esercito Italiano attraversò il centro della città lombarda per trasportare le bare delle vittime verso i forni crematori di altre regioni, poiché quelli locali erano ormai saturi.

Quell’allineamento silenzioso di camion militari divenne il simbolo della tragedia e della solitudine profonda che ha accompagnato la morte di migliaia di persone durante la prima ondata.

Il significato della Giornata

Questa ricorrenza non serve solo a ricordare chi non c’è più, ma anche a riflettere su diversi pilastri della nostra società. Permette di elaborare comunitariamente una perdita che spesso è avvenuta nell’isolamento degli ospedali, senza il conforto dei propri cari.

Onora medici, infermieri e operatori che hanno lottato in prima linea, spesso pagando con la vita. Ricorda lo sforzo di volontari, forze dell’ordine e cittadini che hanno permesso al Paese di resistere durante i mesi di lockdown. Infine, sottolinea l’importanza della scienza e dei vaccini nel superamento della fase emergenziale.

Le celebrazioni e i simboli

In tutta Italia, le istituzioni e i cittadini partecipano a diversi momenti di raccoglimento. Gli edifici pubblici espongono il tricolore e la bandiera europea a mezz’asta in segno di lutto.

A Bergamo, presso il Parco della Trucca (vicino all’ospedale Papa Giovanni XXIII), è stato piantato un bosco vivo, dove ogni albero rappresenta una vita spezzata, trasformando il dolore in un simbolo di rinascita e ossigeno. Sarà osservato un minuto di silenzio nelle scuole e negli uffici pubblici per unire idealmente tutto il Paese in un unico abbraccio.

I numeri della pandemia

Sebbene l’emergenza sia terminata, l’impatto resta immenso. In Italia, dall’inizio della pandemia nel 2020 a oggi, si contano circa 196.000 vittime ufficiali legate al virus, con oltre 26 milioni di casi totali registrati. “Non dobbiamo dimenticare, perché dimenticare significa rendere vano il sacrificio di chi ci ha lasciato e l’impegno di chi ha lottato.”

Maria Laudando

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