Lo “sfogo” durissimo di Meghan Markle: “Hanno chiamato mia madre così”

1 mese fa
3 Giugno 2020
di redazione

Lo “sfogo” durissimo di Meghan: “Hanno chiamato mia madre così”. Come riporta il DailyMail, la duchessa di Sussex ha partecipato nel 2012 a una campagna chiamata “I Won’t Stand For”. Organizzata dall’associazione no profit Erase the Hate. Meghan Markle ha realizzato per essa un video in cui racconta la sua personalissima esperienza in termini di discriminazione razziale. La clip è tornata in auge su Internet a seguito delle proteste per la morte di George Floyd.

La testimonianza

“Per me è una questione molto personale. Sono birazziale, la maggior parte delle persone non sa dire quali siano le mie origini. E in tanta parte della mia vita mi sono sentita una mosca su un muro. E quindi alcuni degli insulti che ho sentito, le battute davvero offensive o i nomignoli, mi hanno proprio ferita molto duramente. Un paio di anni fa ho sentito qualcuno chiamare mia mamma con la parola con la N”. Quando parla di parola con la N, la duchessa si riferisce a “nigger”, ossia “negra”. Che da sempre negli Stati Uniti ha una connotazione negativa e dispregiativa. Accadde mentre madre e figlia lasciavano un concerto. Doria Ragland si mise a piangere. Mamma Doria, quando Meghan era piccola, veniva spesso scambiata per la tata della duchessa.

La t-shirt

Nel prosieguo del video, Meghan Markle, che indossa una t-shirt con la scritta “Non sopporterò il razzismo”, esprime il desiderio di voler migliorare le cose negli Stati Uniti. “Sono davvero orgogliosa del mio retaggio da entrambe le parti. Sono davvero orgogliosa delle mie origini e della strada che sto facendo. Ma spero che, quando avrò dei figli, la gente sia ancor più di mentalità aperta. Le cose stanno cambiando e spero ch avere un mondo “mescolato” sia normale. Sicuramente sarebbe molto più bello e interessante”.

Prosegue

Nel filmato, Meghan Markle spiega ancora che la gente non immagina immediatamente come lei abbia radici afroamericane o quale sia la sua origine. A seguito del fidanzamento con il principe Harry, emerse un dibattito mediatico in cui ci si interrogava sul colore della sua pelle. “Mi trattano in modo differente”, prosegue la duchessa. Che rivela come suo nonno, trasferitosi da Cleveland a Los Angeles, dovette usare la porta sul retro per entrare nei ristoranti.

Non è la prima volta che Meghan Markle si apre sulle sue origini e su quanto i suoi genitori abbiano voluto che si sentisse non ferita dal razzismo. Nel 2015 ha raccontato a Elle che da bambina, le regalarono un set di bambole personalizzato, con una madre afroamericana, un padre caucasico e i figli misti.

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