Luigia Fortunato massacrata con 50 coltellate. A Loreto lutto cittadino

La vittima, 33enne originaria di Cerignola, ha tentato disperatamente di difendersi. Il marito Sami Khemais resta in carcere a Montacuto

Redazione
Luigia Fortunato massacrata con 50 coltellate. A Loreto lutto cittadino
Luigia Fortunato

Luigia Fortunato massacrata con 50 coltellate. A Loreto lutto cittadino. La vittima, 33enne originaria di Cerignola, ha tentato disperatamente di difendersi. Il marito Sami Khemais resta in carcere a Montacuto.

Un’aggressione di una violenza inaudita, una furia cieca che non ha lasciato scampo. Sono circa 50 le coltellate che hanno strappato alla vita Luigia Fortunato, la donna di 33 anni uccisa giovedì sera nella sua abitazione di via Bramante 194 a Loreto (Ancona).

A rivelare l’agghiacciante numero di fendenti sono i primi riscontri dell’autopsia eseguita questa mattina dal medico legale Angelo Montana presso l’istituto di medicina legale di Ancona.

Il corpo della giovane donna, originaria di Cerignola (Foggia), racchiude in sé i segni di una disperata lotta per la sopravvivenza: sul cadavere sono state infatti riscontrate numerose ferite da difesa sugli avambracci, a testimonianza del fatto che Luigia ha tentato fino all’ultimo di schermarsi dai colpi del marito, il 39enne tunisino Sami Khemais.

La ricostruzione del delitto e la versione del marito

La tragedia si è consumata intorno alle 22:00 di giovedì scorso all’interno dell’appartamento familiare. Fortunatamente, il figlio della coppia, un bambino di soli 7 anni, non ha assistito al massacro: in quel momento si trovava infatti a casa della nonna materna.

L’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Rosario Lioniello, delinea una dinamica drammatica. Subito dopo il delitto, Khemais è sceso in strada con gli abiti ancora intrisi di sangue e si è consegnato spontaneamente ai Carabinieri, confessando l’accaduto.

Assistito dal suo legale Simone Matraxia, l’uomo ha fornito la sua versione dei fatti davanti al magistrato. Ha sostenuto di essere stato minacciato per prima dalla moglie con un coltello al culmine dell’ennesimo litigio e di averla colpita solo dopo essere riuscito a disarmarla.

Una ricostruzione che contrasta violentemente con l’efferatezza e il numero di colpi rilevati dal medico legale. Al momento, il trentanovenne si trova rinchiuso in regime di custodia cautelare nel carcere anconetano di Montacuto con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato dal vincolo di parentela e dall’uso dell’arma.

Loreto si stringe attorno alla famiglia: lutto cittadino e fiaccolata

La notizia del brutale omicidio ha scosso nel profondo la comunità locale e l’opinione pubblica marchigiana e pugliese. Il sindaco di Loreto, Moreno Pieroni, ha annunciato l’intenzione dell’amministrazione comunale di proclamare una giornata di lutto cittadino in concomitanza con la celebrazione dei funerali di Luigia, la cui data non è stata ancora fissata in attesa del rilascio della salma da parte dell’autorità giudiziaria.

«Siamo profondamente scossi da questa immane tragedia», ha dichiarato il primo cittadino. L’amministrazione sta inoltre organizzando una fiaccolata silenziosa che partirà da via Bramante, luogo del delitto, per snodarsi fino alla Basilica della Santa Casa, un momento di raccoglimento e di ferma condanna della violenza di genere previsto per i prossimi giorni.

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