L’ultimo desiderio di Francesco: una festa al posto delle lacrime
Noto ristoratore di "Da Giovannino" stroncato da un male fulminante. La sua volontà: un brindisi in suo onore e fondi per l'Associazione Luca Coscioni
L’ultimo desiderio di Francesco: una festa al posto delle lacrime. Noto ristoratore di “Da Giovannino” stroncato da un male fulminante. La sua volontà: un brindisi in suo onore e fondi per l’Associazione Luca Coscioni.
Una vita tra i tavoli e la comunità
Francesco era un volto simbolo del centro storico di San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo. Insieme alla sorella Francesca e ai genitori, aveva reso il ristorante di famiglia un punto di riferimento per residenti e turisti.
La famiglia Guerrera aveva già pagato un tributo altissimo alla storia recente, perdendo il padre durante la prima ondata di Covid nel 2020.
La malattia e la scelta civile
Tutto è iniziato lo scorso dicembre. Una diagnosi terribile, un male in fase avanzata che in pochi mesi lo ha portato via. Ma è nelle ultime ore di sofferenza che Francesco Guerrera ha maturato una consapevolezza profonda. «Organizzate una festa in mio ricordo, senza pianti». Ha voluto che il ristorante rimanesse aperto nel giorno di chiusura per un momento conviviale, un ultimo brindisi collettivo.
Francesco ha chiesto che durante la festa venissero raccolti fondi per l’Associazione Luca Coscioni. Dopo aver provato sulla propria pelle il dolore della fase terminale, ha voluto sostenere la battaglia per il diritto all’eutanasia e al fine vita dignitoso.
Il calendario del ricordo
La comunità si prepara a salutarlo seguendo le sue precise volontà. Le esequie si terranno mercoledì 25 marzo alle ore 16:00 nella chiesa di San Lorenzo.
Subito dopo la funzione, parenti e amici si ritroveranno al ristorante “Da Giovannino” per onorare la memoria di un uomo che ha scelto di trasformare il proprio dolore in un atto di solidarietà.