Lumsa, come trasformare un sistema economico che “uccide alla radice” (Papa Francesco)?


Lumsa, come trasformare un sistema economico che “uccide alla radice” (Papa Francesco)?

Lumsa, come trasformare un sistema economico che “uccide alla radice” (Papa Francesco)? La risposta è arrivata a una settimana dalla repressione delle proteste degli studenti de La Sapienza per un convegno sul Capitalismo, in un incontro promosso da altri giovani studenti, economisti e imprenditori giovedì 3 novembre nella sede dell’Università LUMSA.

Sono alcuni dei tremila giovani da 120 Paesi diversi che hanno deciso di accogliere la chiamata di Papa Francesco del maggio 2019 e trasformare una chiamata personale per la giustizia sociale in una chiamata collettiva per cambiare quel modello di sviluppo che oggi ci ha portato a vivere un insieme di crisi sovrapposte senza precedenti.

Economy fo Francesco (EoF)

Da questa chiamata è nato Economy fo Francesco (EoF) una comunità internazionale di giovani economisti, imprenditori e change makers che “non vuole limitarsi ad essere contro qualcuno o qualcosa, ma vuole essere per… senza cercare scorciatoie, ma essendo lievito”, invisibili ma essenziali, “sporcandosi attivamente le mani” ha detto Giulia Gioeli dottoranda in Scienze dell’Economia civile alla LUMSA.

“Economy of Francesco” si ispira alla concretezza della spiritualità dei Francescani che “fondarono le prime banche per risolvere il problema dell’usura”, racconta la Dott.ssa Gioeli, ma, aggiunge Chiara Subrizi, giovane economista del MEF. “Non è un movimento cristiano”  e “Può essere un modello di dialogo tra culture, spiritualità e professionalità diverse per le sfide globali che stiamo affrontando dove occorre costruire strategie comuni declinate in maniera diversa a seconda dei bisogni dei territori” come nel caso della crisi climatica per la quale a breve si aprirà una nuova fase di negoziati alla COP27 in Egitto.

Azioni politiche e imprenditoriali

Accogliendo le parole del Papa che li ha incontrati ad Assisi lo scorso 24 settembre dicendo che “non possiamo soltanto aspettare il prossimo summit internazionale, che può non servire: la terra brucia oggi, ed è oggi che dobbiamo cambiare, a tutti i livelli”, questi giovani hanno condiviso come stanno agendo oggi attraverso un “metodo che produce un pensiero che si incarna in azioni politiche e imprenditoriali”.

Partendo dall’ascolto e dalla comunione con chi vive le ingiustizie a cui vogliono dare risposta e analizzando, poi, le problematiche con la ricerca scientifica, per trasformare questo sistema i giovani di EoF stanno producendo soluzioni partecipative a livello internazionale e locale frutto di un dialogo anche intergenerazionale e del “lavoro fianco a fianco tra economisti e imprenditori, chi elabora un pensiero e chi lo mette a terra” spiega Subrizi.

In concreto stanno agendo su tre livelli: lo sviluppo e la divulgazione di un pensiero economico che metta insieme sostenibilità ambientale, sociale, umana e economica per tutti i livelli della società (in una parola, l’ecologia integrale); progetti imprenditoriali e proposte politiche.


Studentessa di Economia della LUMSA, Simona Cioffi

Proprio per questo nel corso dell’incontro ci sono state testimonianze anche di una studentessa di Economia della LUMSA, Simona Cioffi,  che ha scelto questa strada per capire il sistema economico dall’interno e “contribuire a cambiarlo” e di un’imprenditrice nel settore dell’agrovoltaico,

Mariangela Lancellotta, che non solo costruisce una strada per la transizione ecologica in agricoltura, settore cruciale per il nostro Paese dove l’agroalimentare è  primo per fatturato, ma con le sue scelte concrete come azienda applica l’ecologia integrale guardando alla sostenibilità a 360°.

Questa è anche “un’economia che non si accontenta del profitto e dell’impatto economico”, racconta Cristóbal M. Gómez Gutiérrez presentando il metodo ICE (impact, confidence e easiness) per la valutazione die progetti, ma è un’economia che guarda alle esternalità che le politiche pubbliche e aziendali producono sulla società proprio perché questi economisti e imprenditori partono dal “guardare il mondo con gli occhi dei poveri” e “da essere loro amici” come ha chiesto loro il Papa.

E allora “impatto (impact) sì, ma senza dimenticare i poveri, fiducia (confidence) sì ma sapendo che non tutto dipende da noi, e facilità (easiness) sì ma senza smetter di sognare in grande”.

Un’economia che è donna

Infine, questa è “un’economia che è donna” e dove le donne sono protagoniste come ha mostrato il panel degli interventi composto per la quasi totalità da donne e come ha approfondito la coordinatrice del Villaggio “Donne per l’economia”, Olena Komisarenko della martoriata Mykolaïv, che ha portato con sé anche la voce delle donne ucraine per le quali si sta impegnando in questi mesi insieme alla comunità di sant’Egidio e grazie alle sue ricerche nel settore dell’immigrazione e della pace.

La registrazione dell’incontro sarà presto disponibile sulla pagina YouTube della LUMSA e seguiranno altri incontri tematici per condividere come possiamo trasformare questo sistema economico in diversi settori e a diversi livelli.

Chiara Subrizi (Membro Hub Lazio Economy of Francesco)



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Redazione L'inserto

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