Lutto a San Ginesio per la scomparsa improvvisa di Marco Polci
Il 51enne è stato stroncato da un malore improvviso sulla spiaggia in Egitto, sotto gli occhi della moglie. Molto noto in paese per il suo impegno nel calcio, nella Protezione civile e nel sociale
Lutto a San Ginesio per la scomparsa improvvisa di Marco Polci. Il 51enne è stato stroncato da un malore improvviso sulla spiaggia in Egitto, sotto gli occhi della moglie. Molto noto in paese per il suo impegno nel calcio, nella Protezione civile e nel sociale.
Un improvviso e drammatico malore ha spezzato la vita di Marco Polci, 51 anni, originario di San Ginesio, in provincia di Macerata. L’uomo è deceduto domenica scorsa a Marsa Alam, in Egitto, mentre si trovava in vacanza insieme alla moglie Daniela e a una coppia di amici.
Secondo quanto ricostruito, Polci ha accusato un malessere improvviso mentre si trovava in acqua. È riuscito a raggiungere la riva ma si è accasciato sulla battigia.
Nonostante la presenza di un medico nelle vicinanze che ha cercato di prestarli i primi soccorsi e la successiva corsa in ospedale, per il 51enne non c’è stato nulla da fare.
La moglie, assistita dagli amici presenti, sta affrontando le complesse procedure burocratiche per ottenere il nulla osta e consentire il rientro della salma in Italia. A casa, ad attenderla con profondo dolore, ci sono i figli Leonardo, studente universitario a Roma, e Giulia.
La notizia della scomparsa ha fatto rapidamente il giro della comunità di San Ginesio, dove Marco Polci era stimato e conosciuto da tutti per la sua generosità e il forte impegno nella collettività.
Era dirigente del San Ginesio Calcio, squadra di terza categoria a cui dedicava grande passione, lavorava come responsabile della produzione alla Giorgi di Tolentino, collaborava da oltre vent’anni con il disco club Mirage e prestava servizio come volontario nella Protezione civile cittadina.
Tanti i messaggi di cordoglio dal mondo dello sport e dell’amicizia. Roberto Balzi, presidente del San Ginesio Calcio e amico fraterno di Polci, lo ha ricordato con commozione.
«Era la mia spalla, più di una spalla. Ci sentivamo quasi tutte le mattine. È una perdita gravissima, prima di tutto sul piano umano». Un dolore condiviso anche da Oreste Costantini, titolare del disco club Mirage, che ne ha sottolineato la grande affidabilità, la serietà e la disponibilità umana e professionale.