Lutto nella Polizia: è morto Stefano Ortolani, ex comandante della Stradale di Jesi. Donati gli organi
Il commissario capo si è spento a 58 anni dopo un mese di ricovero in Rianimazione per un arresto cardiaco. I familiari hanno rispettato la sua volontà autorizzando l'espianto
Lutto nella Polizia: è morto Stefano Ortolani, ex comandante della Stradale di Jesi. Donati gli organi. Il commissario capo si è spento a 58 anni dopo un mese di ricovero in Rianimazione per un arresto cardiaco. I familiari hanno rispettato la sua volontà autorizzando l’espianto.
La Polizia di Stato e la comunità marchigiana piangono la scomparsa di Stefano Ortolani, commissario capo ed ex comandante della Polizia stradale di Jesi, in provincia di Ancona.
Ortolani si è spento all’età di 58 anni presso il reparto di Rianimazione dell’ospedale “Carlo Urbani”, dove si trovava ricoverato da circa un mese in seguito a un grave arresto cardiaco che lo aveva colpito improvvisamente mentre era a casa con la famiglia.
Una vita al servizio della comunità e dei giovani
Arruolatosi nel 1989 come agente ausiliario, Ortolani ha ripercorso una carriera esemplare nell’Arma e nella Polizia di Stato: dai primi anni alla Polfer di Milano fino al lungo periodo presso la Questura di Ancona.
Nel 2010 aveva assunto la guida del Distaccamento della Polizia stradale di Jesi, ruolo mantenuto fino al 2019, per poi proseguire come funzionario e ricoprire dal 2023 la direzione del II Ufficio del Compartimento regionale della Polizia stradale per le Marche.
Oltre alle spiccate qualità professionali e investigative, Ortolani viene ricordato da colleghi e cittadini per la grande sensibilità, la generosità e l’impegno costante nell’educazione stradale.
Credeva fermamente nella prevenzione per salvare vite, promuovendo personalmente numerosi incontri e seminari di formazione sulla sicurezza nelle scuole del territorio.
Il gesto d’amore e le esequie
In coerenza con una vita spesa per il prossimo, Stefano Ortolani ha scelto di donare i propri organi: i familiari, la moglie Barbara e i figli Elisa e Francesco, hanno acconsentito al prelievo (eseguito per il fegato) rispettando le sue ultime volontà.
La camera ardente è stata allestita presso l’obitorio dell’ospedale di Jesi. Le esequie si terranno venerdì alle ore 15:30 presso la chiesa di Regina della Pace, dove la Polizia di Stato e la cittadinanza si stringeranno attorno alla famiglia per l’ultimo saluto.