Madre e figlio morti in panetteria: avvelenati da monossido di carbonio

I due sono stati trovati senza vita nel laboratorio
di  Redazione
3 settimane fa - 11 Luglio 2021

Madre e figlio morti in panetteria: avvelenati da monossido di carbonio. Tragedia a Torre Mondovì, in provincia di Cuneo. Due persone sono decedute all’interno del laboratorio della panetteria “Manuello” in via Umberto I.

Si tratterebbe di madre e figlio, titolari dell’esercizio commerciale. Il ritrovamento è avvenuto tra le 8.30 e le 8.48 nella prima mattinata di oggi, domenica 11 luglio.

All’origine, probabilmente, un’intossicazione da monossido di carbonio dovuta al malfunzionamento del forno. La dinamica è in fase di ricostruzione. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco di Mondovì, il soccorso del 118 e i Carabinieri. Sono sopraggiunti anche i tecnici Spresal.

Probabile intossicazione da monossido di carbonio

A dare l’allarme stamane un parente poco prima delle 9. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco di Mondovì, il soccorso del 118 e i Carabinieri. Sono sopraggiunti anche i tecnici Spresal.

La panetteria, l’unica di Torre Mondovì, era aperta al pubblico, come tutte le domeniche. All’arrivo dei soccorsi il laboratorio era invaso dal fumo e questa è la circostanza che fa pensare al fatto che madre e figlio siano rimasti intossicati da monossido di carbonio.

Sono stati portati all’esterno del locale dove immediatamente si è tentato di rianimare i due, ma ogni tentativo è stato vano. Per i due la morte era già sopraggiunta.

Inventore Crodino cittadino onorario, “merito della squadra”

”Mi prendo il merito dell’invenzione del Crodino, ma è stato un lavoro di squadra perché altre persone hanno collaborato con me in quegli anni, nell’allora stabilimento ‘Ginocchi”, quando creammo l’aperitivo che ora continuerà a far conoscere Crodo nel mondo”.

Così parla Maurizio Gozzelino, l’inventore del ‘Crodino’ , al quale oggi pomeriggio l’amministrazione di Crodo (VCO), in val d’Ossola, ha consegnato la cittadinanza onoraria.

Fu Gozzelino nel 1963 ad inventare la miscela di erbe aromatiche che diede origine all’analcolico biondo. Classe 1935, saluzzese, ma residente a Torino, Gozzelino ha ricevuto la pergamena dalle mani del sindaco di Crodo, Ermanno Savoia, che lo ha ringraziato per aver ”fatto del Crodino l’ambasciatore di Crodo nel mondo”.

Negli Anni Sessanta Gozzelino arrivò a Crodo da Torino e venne incaricato di dirigere il Reparto sciroppi. ”Crodo è un piccolo paese di montagna, ma è un paese civile che mi ha accolto come un fratello e per questo sono riconoscente a questa terra” ha detto.

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