Maltempo: crolla l’arco di Sant’Andrea nel Salento, danni e frane in Umbria e Lazio
Le mareggiate distruggono uno dei simboli della costa salentina. Smottamenti e blackout nel Ternano, famiglie evacuate a Fiumicino dopo l’esondazione del Tevere
Maltempo: crolla l’arco di Sant’Andrea nel Salento, danni e frane in Umbria e Lazio. Le mareggiate distruggono uno dei simboli della costa salentina. Smottamenti e blackout nel Ternano, famiglie evacuate a Fiumicino dopo l’esondazione del Tevere.
Il maltempo degli ultimi giorni lascia ferite profonde in diverse regioni italiane. In Salento è crollato uno dei tratti più iconici della costa: l’imponente arco dei faraglioni di Sant’Andrea, a Melendugno, in provincia di Lecce, noto anche come “arco dell’amore”, si è sbriciolato finendo in mare.
A provocare il cedimento sarebbero state le violente mareggiate e le piogge intense che hanno colpito il litorale, con un ultimo peggioramento registrato nella serata precedente al crollo.
Si tratta di uno dei danni più significativi causati dall’erosione costiera al paesaggio salentino. «È un colpo al cuore durissimo – ha commentato il sindaco Maurizio Cisternino –. Sparisce uno dei tratti turistici più famosi della nostra costa e dell’Italia intera. Anche la Wind lo scelse per uno dei suoi primi spot pubblicitari».
Situazione critica anche in Umbria
Nella notte tra sabato e domenica è crollata una porzione delle mura del castello di Fabro. I vigili del fuoco hanno escluso il coinvolgimento di persone, ma alcune abitazioni sono rimaste senza energia elettrica.
Sul posto sono intervenute le squadre del distaccamento di Orvieto insieme ai tecnici comunali. La Provincia di Terni ha inoltre disposto la chiusura della strada Arronese a causa di una frana nei pressi del centro abitato di Monzano. Nella giornata di sabato l’intera regione è stata interessata da precipitazioni particolarmente intense.
Allerta rientrata a Fiumicino
A Fiumicino, al Passo della Sentinella, l’allerta è rientrata grazie al miglioramento delle condizioni meteo dopo gli allagamenti provocati dalla mareggiata alla foce del Tevere. Cinque nuclei familiari, per un totale di dodici persone, erano stati evacuati in via precauzionale.
Per l’assistenza è intervenuto il Pis – Pronto Intervento Sociale del Comune, che ha inizialmente aperto il Centro Catalani come struttura temporanea di accoglienza. Successivamente le famiglie sono state sistemate in strutture ricettive del territorio. Per un’anziana con disabilità è stata attivata un’assistenza dedicata con il supporto continuativo di un’operatrice sanitaria privata.
«L’Amministrazione continua a monitorare costantemente la situazione – ha dichiarato l’assessore alle Politiche Sociali Monica Picca – garantendo piena operatività dei servizi a tutela delle persone più fragili colpite dall’alluvione. Il nostro impegno proseguirà anche nei prossimi giorni».