Maltempo e allerta arancione, scuole chiuse giovedì 8 ottobre in Toscana: l’elenco dei comuni tra Grosseto, Livorno, Massa, Pisa e Pistoia

Allerta meteo arancione emanata dalla Protezione Civile regionale. Molti i comuni interessati dalle ordinanze sindacali

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Maltempo e allerta arancione, scuole chiuse giovedì 8 ottobre in Toscana: l’elenco dei comuni tra Grosseto, Livorno, Massa, Pisa e Pistoia
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Maltempo e allerta arancione, scuole chiuse giovedì 8 ottobre in Toscana: l’elenco dei comuni tra Grosseto, Livorno, Massa, Pisa e Pistoia. Allerta meteo arancione emanata dalla Protezione Civile regionale. Molti i comuni interessati dalle ordinanze sindacali.

Una violenta e severa ondata di maltempo si appresta a colpire la Toscana ed altre regioni italiane, spingendo la Protezione Civile ad emanare un bollettino di allerta meteo arancione per rischio idrogeologico, idraulico e temporali forti per la giornata di domani, giovedì 8 ottobre 2026.

I fenomeni previsti comporteranno nubifragi, grandinate di forte intensità e raffiche di vento superiori agli 80 km/h, inducendo numerosi primi cittadini a firmare le ordinanze di chiusura degli istituti scolastici di ogni ordine e grado per motivi di pubblica sicurezza.

Le ordinanze sindacali, emesse d’intesa con le prefetture e le sale operative della Protezione Civile, riguardano già decine di municipalità distributed nelle province di Grosseto, Livorno, Pisa, Massa-Carrara e Pistoia.

  • Provincia di Grosseto: Grosseto città (limitatamente agli istituti di istruzione secondaria superiore), Manciano, Scarlino, Castiglione della Pescaia, Sorano.

  • Provincia di Livorno: Livorno, Piombino, Campo nell’Elba, Portoferraio, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Suvereto.

  • Provincia di Pisa: Montescudaio, Santa Luce, Riparbella, Casale Marittimo, Guardistallo.

  • Provincia di Massa-Carrara: Carrara, Mulazzo, Pontremoli, Fivizzano.

  • Provincia di Pistoia: Pistoia, Pescia, Monsummano Terme.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ricorda che le giornate di lezione perse a causa di ordinanze sindacali di chiusura per avversità atmosferiche costituiscono sospensione delle attività per “causa di forza maggiore”.

Tali giorni non dovranno essere recuperati e la validità dell’anno scolastico resta pienamente garantita anche qualora si scenda al di sotto del limite legale dei 200 giorni di lezione. Ulteriori comuni potrebbero aggiungersi nelle prossime ore all’elenco dei territori con didattica sospesa.

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