Maltempo senza tregua nel Cosentino: fiumi esondati, frane e collegamenti in tilt
Oltre 260 millimetri di pioggia in 48 ore. Il Busento e il Campagnano tracimano, strade chiuse e linee ferroviarie sospese. Famiglie isolate tra Cosenza e l’hinterland
Maltempo senza tregua nel Cosentino: fiumi esondati, frane e collegamenti in tilt. Oltre 260 millimetri di pioggia in 48 ore. Il Busento e il Campagnano tracimano, strade chiuse e linee ferroviarie sospese. Famiglie isolate tra Cosenza e l’hinterland.
Non si arresta l’ondata di maltempo che da ieri sta flagellando la costa tirrenica calabrese, con pesanti ripercussioni in tutta la provincia di Cosenza. Le precipitazioni, che nelle ultime 48 ore hanno superato i 260 millimetri, hanno provocato esondazioni, frane, smottamenti e gravi disagi alla viabilità.
In mattinata il fiume Busento è esondato in località Molino Irto, al confine tra Dipignano e Cosenza, invadendo le aree circostanti e danneggiando diverse auto parcheggiate.
Alcune famiglie sono rimaste isolate e i soccorritori sono al lavoro per raggiungerle. Situazione critica anche lungo il fiume Campagnano, che in più punti tra Cosenza e Rende ha superato gli argini, riversando acqua e fango sulle strade e costringendo alla chiusura di diverse arterie per motivi di sicurezza.
Vigili del fuoco e carabinieri forestali operano senza sosta su tutto il territorio provinciale. Sono circa cento gli interventi ancora in coda, mentre le squadre sono impegnate a liberare carreggiate, mettere in sicurezza le aree colpite e assistere i cittadini in difficoltà. Su via Lungo Crati una porzione di strada è franata, rendendo necessaria l’interdizione al traffico.
Secondo i dati dell’idrometro del Centro Funzionale Multirischi dell’Arpacal, il livello del Busento risulta in diminuzione: alle 5:00 era di 2,75 metri, sceso a 1,41 metri alle 7:00. Le autorità continuano comunque a monitorare costantemente l’evolversi della situazione.
Le criticità non si limitano al capoluogo. Ad Aprigliano, in contrada San Nicola, il cedimento della sede stradale ha provocato la rottura della condotta principale dell’acqua e di una tubazione del gas.
Nelle Serre cosentine e in Presila si segnalano frane che stanno creando disagi lungo la SS 107 Silana-Crotonese. A Dipignano una frana ha distrutto circa 100 metri di strada e quattro auto, fortunatamente vuote al momento dell’evento, sono state sommerse dai detriti.
Problemi anche per il trasporto ferroviario: la linea Sibari-Paola è stata sospesa a causa di un piccolo smottamento nei pressi dei binari, mentre sulla Cetraro-Capo Bonifati il forte vento ha trascinato detriti sulla sede ferroviaria. I tecnici di Rfi sono impegnati nelle operazioni di ripristino.
Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha attivato il sistema comunale di Protezione Civile e segue costantemente l’evoluzione dell’emergenza. Attraverso i social ha invitato i cittadini alla massima prudenza, limitando gli spostamenti e evitando le zone vicine ai corsi d’acqua, sottolineando che la situazione resta critica ma sotto controllo.
Disagi si registrano anche nel Catanzarese: a Conflenti e Decollatura la SP 64 è stata chiusa per una frana, mentre interventi sono in corso sulla SS 19 a Marcellinara e sulla SP 40 tra Gimigliano e Catanzaro.
Nel capoluogo, il crollo di un muro di cinta nei pressi del sottopasso di via Molè ha richiesto l’intervento dei Carabinieri per garantire la sicurezza della circolazione. L’allerta resta alta in tutta l’area, con le autorità impegnate a fronteggiare un’emergenza che, al momento, continua a mettere a dura prova il territorio.