Manifestazione a Salerno per abolizione esame di stato di farmacia

1 mese fa
4 Giugno 2020
di redazione

Manifestazione a Salerno per abolizione esame di stato di farmacia. Riceviamo e pubblichiamo.

Sono Alfredo Del Giudice, sono laureato in Farmacia, le scrivo in quanto non ci sentiamo tutelati dalle Istituzioni, prima tra tutte il Ministero dell’Universita?. Per questo motivo alcuni neolaureati in Farmacia, in rappresentanza di tutti i Neolaureati della Regione Campania, si uniranno sotto l’ordine dei farmacisti in via Mobilio, venerdì 5 giugno ore 11.00, per protestare questa iniquità.

Comparto sanità

Premesso questo, vorremmo porre l’attenzione su quanto segue e soprattutto in riferimento all’attuale situazione sanitaria che ha rilevato enormi falle nel e del sistema. Durante l’emergenza COVID-19 il comparto sanita?, al quale anche noi apparteniamo, ha ottemperato egregiamente al proprio dovere.

Il Ministero competente ha deciso di rendere abilitante la laurea in medicina e in scienze infermieristiche, senza la necessita? di sostenere l’esame di Stato. Durante questo periodo non sono stati solo medici e infermieri a svolgere il proprio servizio, pagandone un tributo personale in termini di vite umane; ma anche farmacisti, psicologi e biologi che hanno ottemperato al proprio dovere professionale non lesinando a sacrificare la propria salute e anche la vita.

Il farmacista, ha avuto una valenza sociale ascoltando, tranquillizzando e indirizzando gli individui nelle diverse strutture competenti. Data la situazione, ci siamo radunati sotto un’unica egida; chiedendo che il nostro Esame fosse tramutato nel riconoscimento del tirocinio professionalizzante, cosi? come accaduto per i laureati in Medicina.

Richieste legittime

La nostra richiesta e? piu? che legittima, essendo la nostra una professione sanitaria. Inoltre, sappiamo bene che l’abolizione degli esami di abilitazione risulterebbe anticostituzionale (Art. 33 comma 5): motivo in piu?, per rendere il nostro tirocinio professionalizzane a tutti gli effetti abilitante.

A cio? vogliamo aggiungere anche una breve considerazione sui risvolti economici di tale scelta: in un momento in cui tante famiglie si trovano in una condizione di crisi economica, è richiesto un esborso, quantificabile in media intorno ai 400 euro per poter sostenere l’esame di Stato.

Un esame che normalmente si svolge in piu? di 3 mesi, con prove intervallate da finestre temporali di piu? settimane, adesso verrebbe accorpato e svolto in un colloquio telematico. Alcune Universita?, nel frattempo, pubblicano bandi nei quali viene specificato che, nel caso in cui saltassero le connessioni internet, durante il colloquio dell’Esame di Stato, spettera? alle commissioni esaminatrici decidere di un’eventuale bocciatura: in tal caso, la tassa di iscrizione non verra? rimborsata.

Siamo pronti a batterci, inoltre, anche per tutti i diritti che interessano la nostra categoria, in relazione alle poche borse di specializzazione che la nostra categoria riceve ogni anno, e ai contratti lavorativi che prevede per i dipendenti delle farmacie private un contratto del comparto dell’area del commercio rispetto a quella sanitaria che ci spetterebbe, il che comporta un compenso salariale nettamente inferiore rispetto ai nostri colleghi sanitari.

Siamo considerati camici di Serie B quando in realtà siamo il primo presidio! Possiamo forse parlare di tutela dei laureati? Ci sentiamo presi in giro dalla Politica, e ripetutamente messi all’angolo soprattutto da chi dovrebbe rappresentarci. A chi diamo cosi? fastidio? Nelle maggiori piazze italiane invece ci uniremo insieme ai colleghi di psicologia!

Cordiali Saluti
Alfredo Del Giudice

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