Marco Miotto si schianta con l’auto contro un muro e muore

Era a quasi cinquecento metri da casa nella notte tra il 3 e il 4 febbraio, in via Pozzetto a Rovolon, in provincia di Padova, quando con la sua Audi è finito contro il muro di un'abitazione

Redazione
Marco Miotto si schianta con l’auto contro un muro e muore
Marco Miotto e l'auto incidentata

Marco Miotto si schianta con l’auto contro un muro e muore. Era a quasi cinquecento metri da casa nella notte tra il 3 e il 4 febbraio, in via Pozzetto a Rovolon, in provincia di Padova, quando con la sua Audi è finito contro il muro di un’abitazione.

Un’intera comunità è sotto shock per la morte di Marco Miotto, il giovane di 22 anni deceduto nel pomeriggio di ieri all’ospedale di Padova, dove era ricoverato in Terapia Intensiva in condizioni disperate dopo un gravissimo incidente stradale. Il dramma si è consumato nella notte tra il 3 e il 4 febbraio, a pochi passi da casa sua.

Marco stava rientrando alla guida della sua Audi A6 Avant quando, poco dopo la mezzanotte, ha perso il controllo dell’auto lungo via Pozzetto, la strada provinciale che collega Fossona a Bastia di Rovolon.

Il veicolo è uscito di strada all’altezza dell’incrocio con via Frassanelle, in un tratto caratterizzato da una curva, andando a schiantarsi violentemente contro l’angolo del muro di recinzione di un’abitazione. L’impatto è stato devastante: l’auto si è conficcata nel muro di mattoni e il boato è stato udito dalle case vicine.

A dare l’allarme sono stati alcuni automobilisti di passaggio. Sul posto sono intervenuti i sanitari del Suem 118, i vigili del fuoco e i carabinieri di Teolo.

Il giovane è stato estratto dalle lamiere, stabilizzato e trasportato d’urgenza in codice rosso all’Azienda Ospedaliera di Padova. Nonostante i lunghi tentativi dei medici, le gravissime lesioni riportate non gli hanno lasciato scampo.

Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento. Tra le ipotesi al vaglio dei carabinieri ci sono l’asfalto reso scivoloso dalla pioggia, la velocità o una possibile disattenzione.

Sul luogo dell’incidente, ieri mattina, erano ancora visibili i segni della tragedia: i nastri di delimitazione e i mattoni del muro abbattuto.

Marco Miotto aveva compiuto 22 anni lo scorso 12 gennaio. Viveva con la famiglia in via Roma, a Bastia di Rovolon. I genitori, Gianni ed Elisabetta, sono molto conosciuti in paese per il loro lavoro all’Euganea Vasi, mentre Marco da alcuni mesi era impiegato alla ditta metalmeccanica HTC Italia di Ponte di Barbarano, nel Vicentino. Un giovane pieno di entusiasmo, con un futuro ancora tutto da costruire.

Grande appassionato di sport, aveva giocato a calcio nel Rovolon durante l’infanzia e l’adolescenza, per poi dedicarsi alla boxe amatoriale con la società New Berica Box. Era anche molto legato alla parrocchia di Bastia, dove aveva svolto il ruolo di animatore del Grest, diventando un punto di riferimento per tanti ragazzi.

«È una tragedia che colpisce prima di tutto come genitore – ha dichiarato il sindaco Ermanno Magagnin – la morte di un giovane è un dolore che lascia senza parole e ferisce tutta la comunità.

Ci stringiamo con affetto alla famiglia». Parole condivise anche dal vicesindaco Mattia Montemezzo, che aveva allenato Marco negli anni del calcio giovanile e che è accorso sul posto subito dopo l’incidente.

Rovolon resta ora avvolta da un silenzio carico di dolore. La serrata consapevolezza di una vita spezzata troppo presto si accompagna al ricordo di un ragazzo solare, generoso e profondamente legato al suo paese.

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