cronaca

Marco Pantani la struggente lettera dell’ex Christina

di  Redazione  -  13 Gennaio 2020

Marco Pantani la struggente lettera dell’ex Christina. Il 13 gennaio di 50 anni fa nasceva Marco Pantani. L’uomo venuto dal mare di Cesenatico, che scalava le montagne come un dio fino a riuscire nella più leggendaria delle imprese, la doppietta Giro-Tour nel 1998. Il suo ricordo è più vivo che mai, non solo nella memoria di chi gli ha voluto bene come mamma Tonina e l’ex fidanzata. Proprio Christina per la prima volta ha scritto una lettera che qui vi proponiamo.

Caro Marco…
È passata una vita. Piena di bimbi che hanno visto la luce dopo che ci hai lasciato. Ho perso la voce, il mio cuore, la ragione, il coraggio, il mio tutto da quando ci hai lasciato. Ancora oggi, dopo 16 anni, la terra italiana brucia sotto ai miei piedi, ancora oggi quando sento qualcuno che parla in italiano mi si stringe il petto, il ricordo di te mi rende triste, ancora oggi salto appena vedo una tua foto, ancora oggi mi viene la rabbia se qualcuno a tavola si permette di parlarmi di te, chi pronuncia il tuo nome è come se mi offendesse. Non lo sopporto. La tua ultima partenza… è stata per me come una grande caduta. Di colpo, come in piena corsa a mille all’ora. Ho provato a battermi per la mia vita, ero a terra come colpita da un fulmine, crollata sotto un terribile dolore. Sconfitta, distrutta, paralizzata. Marco, nella tua caduta è come se mi avessi portato con te. Ma la tua caduta è stata mortale. Io ti ho seguito in una folle corsa contro il dolore. Ho dovuto fare come mi hai insegnato: hop, hop, hop… non ci si fa abbattere, si stringono i denti e si riparte. Ti ho visto farlo, Marco, ti ho visto recuperare contro il destino e contro un dolore così tante volte, in così tanti giorni, con grande intensità. Ho dovuto prenderti come esempio, ho dovuto battermi e mi batto ancora. Stringo i denti e pedalo. Lo faccio in omaggio a te e a quello che rappresenti per me. Per molto tempo ci siamo battuti insieme. Fianco a fianco. Poi basta. Poi sola. Ho dovuto rimettermi in sella. Senza il tuo esempio, senza averti conosciuto, senza aver sentito il tuo respiro non credo che sarei riuscita a superare il lutto e a rimettermi in sella. Se sono ancora viva è un miracolo… perché la voglia di seguirti è stata forte. Molto forte. Christina
Fonte Gazzetta.it