Maria “Mariuccia” Marchetti, 86 anni, sarebbe stata uccisa a coltellate tra venerdì notte e sabato
l figlio Fabio Fibrini fermato dai carabinieri: dice di non ricordare nulla. Attesa l’autopsia e una possibile perizia psichiatrica
Maria “Mariuccia” Marchetti, 86 anni, sarebbe stata uccisa a coltellate tra venerdì notte e sabato. l figlio Fabio Fibrini fermato dai carabinieri: dice di non ricordare nulla. Attesa l’autopsia e una possibile perizia psichiatrica.
Si chiamava Maria Marchetti, per tutti Mariuccia, l’86enne trovata senza vita nella sua abitazione nel quartiere di Molassana. Secondo le prime valutazioni del medico legale, la donna potrebbe essere stata uccisa a coltellate tra le 12 e le 24 ore prima del ritrovamento del corpo. L’esame autoptico, previsto nei prossimi giorni, dovrà chiarire con maggiore precisione le cause e l’orario del decesso.
A far scattare l’allarme è stata una vicina di casa che, già nel pomeriggio di sabato, aveva cercato più volte di contattare l’anziana. Le due donne avrebbero dovuto recarsi insieme nella Rsa dove è ricoverato da tempo il marito di Mariuccia.
Non riuscendo a mettersi in contatto con lei, la vicina ha avvisato la sorella della donna, che vive poco distante. La parente ha quindi informato il figlio maggiore dell’86enne.
Domenica pomeriggio l’uomo si è presentato nell’appartamento di via San Felice insieme alla zia e alla vicina per capire cosa fosse accaduto. A rispondere alla porta è stato il figlio minore della donna, Fabio Fibrini, che indossava ancora vestiti macchiati di sangue. I tre hanno immediatamente contattato il numero unico di emergenza 112.
All’interno dell’abitazione i soccorritori hanno trovato il corpo dell’anziana sul letto. La donna indossava ancora il pigiama, particolare che ha portato gli investigatori a ipotizzare che l’aggressione sia avvenuta durante la notte o nelle prime ore del mattino.
Fibrini, che lavora al porto, è stato arrestato. Agli inquirenti ha dichiarato di non ricordare nulla dell’accaduto e di essere andato a dormire prima che il corpo della madre venisse scoperto.
La sua auto è stata trovata nel garage condominiale e al suo interno non sono state rilevate tracce di sangue. Secondo gli investigatori, l’uomo non avrebbe tentato né di scappare né di nascondere eventuali prove.
Il 55enne è seguito da tempo dal centro di salute mentale. Stando a quanto riferito dal fratello maggiore agli investigatori, soffrirebbe di disturbo bipolare.
Nei prossimi giorni il giudice dovrà convalidare l’arresto e potrebbe disporre una perizia psichiatrica per accertare le condizioni dell’uomo al momento dei fatti.