Mark Mariut, studente di 14 anni, perde la vita investito da una Mercedes

Il ragazzo si stava recando a prendere il bus che lo avrebbe portato a scuola a Chivasso, in provincia di Torino. Camminava lungo al provinciale 590 della Val Cerrina

Redazione
Mark Mariut, studente di 14 anni, perde la vita investito da una Mercedes

Mark Mariut, studente di 14 anni, perde la vita investito da una Mercedes. Il ragazzo si stava recando a prendere il bus che lo avrebbe portato a scuola a Chivasso, in provincia di Torino. Camminava lungo al provinciale 590 della Val Cerrina.

Stava andando verso la fermata dell’autobus che, come ogni mattina, lo avrebbe portato a scuola, all’Istituto Europa Unita di Chivasso. Il suo tragitto quotidiano si è però trasformato in tragedia: Mark Mariut, 14 anni, è stato investito da una Mercedes mentre camminava lungo il margine della strada provinciale 590 della Val Cerrina, in un punto particolarmente pericoloso, scarsamente illuminato e privo di spazi adeguati per un attraversamento sicuro, dove le auto sfrecciano ad alta velocità.

Trasferito in condizioni gravissime all’ospedale Giovanni Bosco di Torino, il ragazzo è stato sottoposto a un intervento chirurgico complesso. Purtroppo, nonostante i tentativi dei medici, è deceduto nel tardo pomeriggio. L’incidente è avvenuto intorno alle 7 di venerdì 16 gennaio 2026.

Mark, di origine rumena, viveva con il padre a San Sebastiano da Po. L’urto è stato devastante: il giovane è stato centrato in pieno, ha sfondato il parabrezza dell’auto ed è stato sbalzato a diversi metri di distanza. Secondo quanto riferito dal conducente, il ragazzo si sarebbe spostato improvvisamente verso il centro della carreggiata.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Carabinieri e i soccorritori del 118. Le condizioni del 14enne sono apparse fin da subito disperate e, come riportato dal quotidiano La Voce, al momento del trasporto in ambulanza si trovava già in arresto cardiaco. Le lesioni riportate si sono rivelate fatali e il decesso è sopraggiunto poche ore dopo.

Intanto, sui social network monta l’indignazione dei residenti, che da tempo segnalavano la pericolosità di quel tratto stradale: oltre alla mancanza di spazi per l’attraversamento, denunciano una scarsa illuminazione e l’assenza di strisce pedonali.

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