Mascherina e distanziamento: nuova ordinanza del Ministero della Salute

1 settimana fa
1 Agosto 2020
di redazione

Mascherina e distanziamento: nuova ordinanza del Ministero della Salute. Luoghi chiusi aperti al pubblico: resta l’obbligo di mantenere il distanziamento sociale di almeno 1 metro.

Una decisione presa dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, il quale ha ribadito l’obbligo del distanziamento interpersonale, così come della mascherina, in tutti i luoghi chiusi aperti al pubblico.

Una decisione presa dopo aver accertato che molte compagnie ferroviarie a partire da oggi, 1° agosto 2020, hanno tolto l’obbligo di distanziamento per i treni ad Alta Velocità, i quali sono tornati a viaggiare a pieno carico.

Una novità che ha scatenato le perplessità del mondo scientifico, tant’è che è dovuto intervenire direttamente il Ministero della Salute. D’altronde i dati sui contagi da COVID-19 in Italia, seppur inferiori a quelli del resto d’Europa, continuano a preoccupare: 379 contagiati nella giornata di ieri, con 9 morti; 295 contagiati oggi, e una risalita della curva da tenere sotto osservazione.

Distanziamento sui treni, interviene il Ministro Speranza

Ecco allora che la decisione presa da molte compagnie, le quali a partire dal 1° agosto hanno autorizzato il pieno carico, ha catturato l’attenzione del Governo, con il Ministro della Salute che è dovuto correre immediatamente ai ripari.

Ecco qual è il contenuto della nuova ordinanza del Ministero della Salute e quali sono le norme da lui confermate.

Distanze interpersonali e obbligo della mascherina

Il Ministro Speranza ribadisce le norme anti-COVID. Come noto, il DPCM del 14 luglio autorizza ad attuare le deroghe al distanziamento qualora si fossero realizzate delle condizioni alternative.

Quali: misurazione della temperatura dei viaggiatori prima di salire sui mezzi pubblici; autodichiarazione dei passeggeri con la quale certifichino di non aver avuto contatti con persone contagiate dal Covid, né sintomi influenzali; obbligo della mascherina con la sostituzione dopo 4 ore.

A tal proposito, dalla giornata di oggi sia i treni Italo che i Frecciarossa e Frecciargento hanno ripreso a lavorare a pieno carico, obbligando i passeggeri ad indossare la mascherina.

Una decisione che però non è piaciuta al comitato tecnico scientifico. Quindi, chi credeva che dal 1° agosto 2020 ci potesse essere un ammorbidimento delle regole anti-COVID si sbagliava.

E’ durata poche ore, infatti, la decisione delle compagnie ferroviarie riguardo alla possibilità che i treni potessero tornare a viaggiare a pieno carico, in quanto il Ministro della Salute è intervenuto per ribadire l’obbligo del distanziamento interpersonale che andrà rispettato anche nelle prossime settimane e non solo a bordo dei mezzi pubblici.

Nel dettaglio, con la nuova ordinanza appena pubblicata, il Ministero della Salute ha ribadito il distanziamento interpersonale di almeno un metro, come pure l’obbligo delle mascherine.

Regole che andranno rispettate in tutti i luoghi chiusi aperti al pubblico; per questo motivo anche le compagnie dei mezzi pubblici dovranno fare un passo indietro, riducendo nuovamente il limite di passeggeri a bordo.

Non abbassare il livello di attenzione

Una decisione che farà discutere ma sulla quale il Ministro Speranza si è mostrato intransigente. È giusto che sui treni restino in vigore le regole di sicurezza applicate finora.

Non possiamo permetterci di abbassare il livello di attenzione e cautela. D’altronde, ricorda Speranza, mascherine e distanze sono due principi essenziali che ci permettono di convivere con il virus, insieme al lavaggio frequente delle mani.

Per questo motivo, come tra l’altro dimostrano i dati, non è ancora il momento di abbassare la guardia. Ricapitolando, distanziamento e mascherine nei luoghi chiusi non possono essere alternativi: vanno rispettate entrambe le condizioni contemporaneamente, come ribadito dalla nuova ordinanza del Ministero della Salute.