Matilde Baldi muore a 20 anni dopo cinque giorni di agonia

Era rimasta coinvolta in un incidente stradale. Era stata travolta, mentre era in auto con la mamma, da una Porsche impegnata, probabilmente, in una gara di velocità

Redazione
Matilde Baldi muore a 20 anni dopo cinque giorni di agonia
Matilde Baldi

Matilde Baldi muore a 20 anni dopo cinque giorni di agonia. Era rimasta coinvolta in un incidente stradale. Era stata travolta, mentre era in auto con la mamma, da una Porsche impegnata, probabilmente, in una gara di velocità.

Un tragico incidente sull’autostrada Asti-Cuneo ha portato alla perdita della giovane Matilde Baldi, studentessa di Economia e Commercio, coinvolta in un tamponamento mentre viaggiava con la madre a bordo della loro Fiat 500.

Le prime indagini della Procura di Asti indicano che la causa dello scontro è una folle gara tra due Porsche, che viaggiavano a oltre 200 km/h.

Dopo cinque giorni di coma, Matilde è deceduta, il 16 dicembre, a causa di lesioni cerebrali irreversibili, mentre la madre, gravemente ferita al volto, dovrà affrontare delicati interventi chirurgici maxillofacciali.

Il racconto della madre

La madre ha raccontato agli agenti l’impatto improvviso che le ha fatte volare in aria. Entrambe le Porsche, di proprietà di piccoli imprenditori locali, erano coinvolte in una gara improvvisata al momento dell’incidente.

La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, raccogliendo testimonianze e analizzando i filmati delle telecamere dell’autostrada per ricostruire la dinamica precisa dell’incidente.

Si sta valutando la posizione del conducente della Porsche responsabile del tamponamento e l’eventuale cooperazione colposa del secondo automobilista coinvolto nella gara.

Questo evento drammatico ci ricorda quanto sia fondamentale la responsabilità alla guida e il rispetto delle regole stradali per proteggere vite preziose come quella di Matilde.

In un mondo dove la velocità e l’irresponsabilità possono trasformarsi in tragedia, questa vicenda ci sprona a riflettere profondamente e ad agire con consapevolezza e rispetto, affinché simili drammi non si ripetano.

La memoria di Matilde ci ispira a promuovere una guida sicura e responsabile, per onorare la sua vita e costruire un futuro migliore, dove ogni viaggio sia un percorso di speranza e sicurezza.

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